Ma il Comune è favorevole all’operazione

L’assessore Mariani: ottimizzerà le potenzialità dell’impianto e consentirà la riduzione della tariffa
SULMONA. «Non ci sarà un aumento dei quantitativi complessivi dei rifiuti che l’impianto Cogesa lavora e sicuramente ci sarà una riduzione del quantitativo del pattume conferito in discarica». Confermando l’arrivo dei rifiuti nella discarica di via Noce Mattei, è l’assessore comunale al Bilancio Stefano Mariani, ad annunciare che l’arrivo dei rifiuti romani in Valle Peligna avrà una ricaduta positiva perché «ottimizzerà le potenzialità dell’impianto di trattamento meccanico biologico, comporterà minori costi per l’azienda, nonché la riduzione della tariffa applicata ai Comuni soci e maggiori servizi a disposizione dei cittadini».
Per l’amministrazione comunale, dunque l’arrivo dei rifiuti non sembra essere un problema, anzi la cosa viene accolta come manna caduta dal cielo. Mariani, facendosi portavoce dell’amministratore unico del Cogesa, Vincenzo Margiotta, afferma che sono 9 mila le tonnellate di rifiuti all’anno che approderanno nell’impianto di Noce Mattei (circa 25 tonnellate al giorno). «I rifiuti autorizzati dalla Regione Abruzzo alla ricezione», sottolinea Mariani, «verranno meccanicamente e biologicamente trattati nel nostro impianto e successivamente smaltiti in altre discariche, avendo i soci Cogesa deciso che nella discarica di Noce Mattei vanno conferiti solo i rifiuti dei Comuni soci». Inoltre, precisa che «la riduzione di trattamento dei rifiuti dell’impianto, a seguito del passaggio del Comune di Sulmona alla raccolta differenziata, con la conseguente riduzione delle entrate per il Cogesa, verrebbe bilanciata dai futuri apporti della società Ama, che gestisce il pattume di Roma». Ma non tutti i Comuni soci concordano con la strategia decisa da Sulmona. È il caso del sindaco di Villalago Fernando Gatta, il quale sottolinea che il Cogesa, in quanto società pubblica, dovrebbe mirare esclusivamente alla soluzione dei problemi dei Comuni soci. «Il Cogesa non è una società con una strategia commerciale», afferma Gatta, «altrimenti starebbe sul mercato». Al di là del punto di vista dell'amministrazione comunale, l’arrivo dei rifiuti sta già dividendo la città tra favorevoli e contrari. Una nuova patata bollente per la città, dopo il problema della centrale Snam che proprio in questi giorni dovrebbe essere al centro dell’atteso incontro tra il premier Gentiloni e il dimissionario sindaco di Sulmona Annamaria Casini. (c.l.)
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