Ma il Wwf insiste: città più vivibile

Santilli: serve uno spazio dove le persone possano passeggiare e socializzare
AVEZZANO. Sul modello di fruibilità del centro, gli ambientalisti, che hanno presentato un nuovo ricorso al Tar per far istituire l’isola pedonale permanente su corso della Libertà, spingono per la chiusura alle auto.
«Il centro va chiuso per rendere la città più vivibile», afferma il presidente del Wwf Abruzzo montano, Antonello Santilli, «ossia per creare uno spazio dove le persone possano passeggiare, socializzare e portare i propri bambini a giocare senza l’assillo del traffico. D’altronde ormai i centri pedonali dono stati creati in tutte le città italiane, grandi e piccole: non si comprende perché Avezzano debba fare eccezione».
Perché l’isola pedonale permanente diventi realtà in città, il Wwf ha presentato un nuovo ricorso al Tar chiedendo di nominare un commissario ad acta per mettere in pratica la delibera numero 190 del 2009 adottata dalla giunta Floris, rimasta sulla carta nonostante svariate sentenze del Tribunale amministrativo regionale e del Consiglio di Stato. L’atto, dopo il congelamento per quattro anni stabilito dall’amministrazione Di Pangrazio è finito nel dimenticatoio. Ora l’associazione ambientalista è tornata alla carica: si attende, quindi, il responso dei giudici del Tar.
Nel frattempo, a palazzo di città sfogliano la margherita per capire la strada da intraprendere con l’obiettivo di trovare una difficile quadra su una questione che divide la città, mentre i rappresentanti di categoria – Giuliano Montaldi (Confcommercio), Lorenzo Angelone e Flaviano Cosimati (Confartigianato), Francesco D’Amore (Cna), Carlo Rossi (Confesercenti), Gianni Napoleone (Comitato commercianti del centro), nonché gli ambientalisti Antonello Santilli e Dario Raglione (Wwf) e Giuseppe Pantaleo (Comitato mobilità sostenibile), ricevuti in sede separata in prima battuta – attendono un segnale in primis per la controversa vicenda dei due incroci rimasti sbarrati al termine dei lavori di pavimentazione dell’isola pedonale permanente di via Corradini. Le posizioni, però, al momento sembrano inconciliabili: al Comune l’onere di trovare la difficile quadra. (m.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

