Ma inizia un’altra battaglia legale

28 Settembre 2023

Ennesimo ricorso al Tar dei residenti contro il Comune: impugnato l’ok al dehors

L’AQUILA. È una vera e propria guerra legale che si trascina da mesi. E ora inizia un’altra battaglia, l’ennesima dei cittadini del centro storico contro il Comune dell’Aquila e i gestori dei locali della movida.
Due residenti, stanchi degli schiamazzi provenienti dalla strada, hanno infatti impugnato davanti ai giudici del Tribunale amministrativo regionale l’autorizzazione concessa dal municipio a un locale del centro per collocare il dehors all’esterno.
I due residenti «lamentano l’eccessività dei rumori provenienti dall’esercizio pubblico ed eccepiscono pretesa violazione della normativa di riferimento e chiedono l’annullamento dell’atto ampliativo, previa sua sospensione cautelare»: a riassumere così la nuova contesa legale è la stessa delibera con cui la giunta Biondi ha deciso di costituirsi in giudizio davanti al Tar per difendersi con la propria avvocatura, «al fine di tutelare gli interessi dell’ente e di sostenere la legittimità dell’azione amministrativa da esso profusa».
Si tratta, come detto, solo dell’ultimo contenzioso di un lungo elenco. Nelle settimane scorse, sotto la regia del comitato “Cittadini per il centro storico” guidato da Claudia Aloisio, sono partite addirittura due “class action”, avviate entrambe da una cinquantina di residenti. Una proprio davanti ai giudici del Tar, con l’obiettivo di annullare l’ordinanza di deroga con cui il sindaco Pierluigi Biondi ha concesso il prolungamento degli orari limite per la diffusione musicale agli eventi legati alla Perdonanza Celestiniana. L’altra class action, invece, prevede la richiesta di un maxi risarcimento di quasi 2,5 milioni di euro al Comune dell’Aquila, accusato di non aver garantito il rispetto della quiete pubblica. (l.t.)
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