Ma niente buoni pasto per 3.900 dipendenti

L’AQUILA. «È dal dicembre 2022 che la Asl Avezzano Sulmona L’Aquila lascia i dipendenti che ne hanno diritto senza buoni pasto, con una notevole ricaduta negativa sui bilanci familiari». La...
L’AQUILA. «È dal dicembre 2022 che la Asl Avezzano Sulmona L’Aquila lascia i dipendenti che ne hanno diritto senza buoni pasto, con una notevole ricaduta negativa sui bilanci familiari». La segnalazione arriva dalla Fials e la problematica coinvolgerebbe una platea di circa 3.900 persone. Così i lavoratori sono pronti a far partire i ricorsi giudiziali, come annunciano il segretario provinciale della Fials, Simone Tempesta, e il coordinatore sanità Giuseppe Placidi: «In questo particolare momento storico», dicono i due sindacalisti, «ci troviamo ad affrontare un aumento generalizzato ed esponenziale dei beni di prima necessità e il diritto al buono pasto, oltre a garantire il giusto ristoro al prestatore di lavoro assicurerebbe, soprattutto alle famiglie monoreddito, un sostegno concreto e tangibile». Tempesta e Placidi sottolineano come, nonostante le rassicurazioni ricevute, «la stragrande maggioranza degli operatori Asl, pur avendone diritto, non ha ricevuto né il buono pasto e neanche la scheda necessaria per poterne usufruire. Ed ancora più inverosimilmente è stata sospesa l’erogazione anche a chi ne aveva sempre fruito senza alcun genere di motivo». Infine, ricordano che «le sentenze, stabiliscono che, qualora la prestazione lavorativa ecceda le 6 ore e la stessa non possa essere interrotta per l’effettuazione della prevista pausa, nel caso in cui la mensa aziendale non sia fruibile, i lavoratori hanno diritto al buono pasto. Viceversa, il personale che presta servizio oltre l’orario contrattualmente previsto, svolge lavoro straordinario che, come tale, va retribuito».
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