Ma Sgarbi si scaglia contro il palco

«Facciata della basilica oscurata». Il Comune: «Parla per sentito dire»
L’AQUILA. Nella polemica sul palco di Collemaggio entra a gamba tesa Vittorio Sgarbi, scagliandosi contro Comune dell’Aquila e comitato organizzatore della Perdonanza. «Ho grande rispetto per le tradizioni religiose e ancor più per i sentimenti di devozione degli aquilani per una storica festa quale è la Perdonanza», dice il sottosegretario alla Cultura, «ma credo che in nessun modo una festa popolare possa pregiudicare alle migliaia di visitatori la spettacolare visione della facciata di una delle chiese più belle d’Italia». E ancora, auspicando che non si ripeta mai più il fatto: «La Soprintendenza non può lasciare all’arbitrio degli organizzatori la tutela della basilica. La tutela del patrimonio culturale va garantita con maggiore rigore». In serata, poco dopo l’accensione del braciere della pace, è arrivata la replica del sindaco Pierluigi Biondi: «La presa di posizione di Sgarbi amareggia perché indotta dalle provocazioni di qualche parlamentare di centrosinistra a digiuno di argomenti e consenso. Spiace constatare come il sottosegretario parli, appunto, per sentito dire».

