Macellazione privata dei maiali Arriva un ticket Asl da 16 euro

3 Dicembre 2022

L’AQUILA. La macellazione “privata” dei maiali nei giorni a cavallo delle festività di fine anno (quando grazie alle gelate notturne la carne si conserva meglio) è stata per secoli una delle...

L’AQUILA. La macellazione “privata” dei maiali nei giorni a cavallo delle festività di fine anno (quando grazie alle gelate notturne la carne si conserva meglio) è stata per secoli una delle tradizioni “forti” della civiltà contadina che si svolgeva senza regole particolari. Le macellazioni avvenivano nei cortili, per strada, sotto casa, nella stalla. Da alcuni anni le autorità sanitarie hanno stabilito norme che impongono precise modalità con relative autorizzazioni. Il tutto a tutela della qualità dei prodotti e della salute. Di recente la Asl ha inviato a tutti i Comuni dell’Aquilano (che devono pubblicarla sui rispettivi albi pretori) una direttiva in base alla quale «dal primo dicembre 2022 al 28 febbraio 2023 è consentita la macellazione a domicilio dei suini per il solo consumo della famiglia dell’allevatore per un massimo di 4 suini». La tariffa forfettaria per l’ispezione obbligatoria delle carni da parte del veterinario Asl è fissata a 16,22 euro per il primo animale macellato e di 6.22 euro per ogni animale fino ai 4 previsti. Il versamento deve avvenire tramite un conto corrente postale intestato alla Asl. L’ispezione agli animali – macellati a domicilio – sarà effettuata previo appuntamento telefonico da concordare con almeno due giorni di anticipo nelle sedi delle tre macroaree della Asl (L'Aquila 0862-368908, Avezzano 0863-499838, Sulmona 0864-499627, Castel di Sangro 0864- 899618)».
L’allevatore deve anche firmare una dichiarazione in cui «si impegna a utilizzare le carni per il ristretto uso nell’esclusivo ambito del proprio nucleo familiare; effettuare le operazioni di macellazione in aree idonee a tale scopo; non arrecare disturbo o turbamento alle persone che abitano nelle vicinanze nel corso delle operazioni di macellazione; utilizzare solo acqua pulita; macellare animali in buono stato di salute e qualora vi siano segni sospetti di malattia non effettuare la macellazione e richiedere la visita veterinaria; procedere allo stordimento dell’animale con pistola a proiettile captivo o con strumenti idonei alla elettronarcosi prima del dissanguamento nel rispetto delle norme sul benessere animale; procedere al completo dissanguamento; rendere disponibili per la visita veterinaria – nella località e nell’orario concordato con il servizio Igiene degli alimenti di origine animale – alcune parti del suino macellato. Infine, non spandere liquami o contaminare fossi e corsi di acqua; smaltire i prodotti secondo la normativa vigente». (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .