Madama Oliva punta su ricerca e sviluppo e incassa 6 milioni

5 Gennaio 2021

L’azienda, che annuncia altre 15 assunzioni, opererà  in partnership con gli atenei di Teramo, L’Aquila e Perugia

CARSOLI. Madama Oliva punta sulla ricerca e sullo sviluppo e ottiene un finanziamento di 6 milioni e 166 mila euro. Sarà la partnership con le Università di Teramo, L'Aquila e Perugia a perfezionare lo sviluppo di processi innovativi e a permettere all’azienda del nucleo industriale di Carsoli di ampliare l’organico di 15 unità.
Lo stabilimento, dove si lavorano e trasformano olive che finiscono poi sulle tavole di tutta Italia, è stato nei giorni scorsi protagonista di un accordo di programma tra il ministero dello Sviluppo economico e la Regione Abruzzo. Grazie, infatti, a questa intensa gli enti hanno sostenuto il programma di sviluppo dell’azienda relativo alle attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e il connesso progetto di ricerca e sviluppo, promosso dalla società da realizzare proprio a Carsoli entro il 2022. Il ministero per lo Sviluppo economico ha finanziato l’intervento con 6 milioni 166 mila euro e la Regione ha partecipato con 670 mila euro.
«Si tratta di un importante progetto di sviluppo che ora è possibile concretizzare, portando avanti il lavoro e l’impegno del mio predecessore, ora presidente del gruppo consiliare di Forza Italia, Mauro Febbo. Era stato lui», ha spiegato l’assessore Daniele D’Amario. «ad avviare e a portare avanti l’iter per questa ed altre iniziative. Erano stati, infatti, finanziati con un apposito provvedimento tutti gli interventi presentati al Mise da decine di aziende abruzzesi creando così i presupposti per interessanti ricadute occupazionali su entrambi i territori coinvolti dagli investimenti». Madama Oliva, che proprio nei mesi scorsi ha deciso di raddoppiare il bonus statale per i suoi 150 dipendenti e stipulare per tutti un'assicurazione sanitaria, opera da 31 anni a Carsoli nella trasformazione di olive da tavola e altri prodotti ortofrutticoli commercializzati sia in Italia che all’estero. Negli anni la società, si è affermata non solo come fornitore principale di olive confezionate fresche della grande distribuzione italiana, ma anche come prima azienda italiana esportatrice negli Stati Uniti e in Giappone. Grazie alla realizzazione di questo programma di sviluppo sarà possibile assumere 15 nuovi dipendenti, ampliare e razionalizzare l’assetto produttivo esistente nello stabilimento del nucleo industriale di Carsoli. Con i fondi ottenuti Madama Oliva punterà, entro il 2023, ad acquisire nuove quote di mercato sia favorendo la maggiore sostenibilità ambientale dell’attività, tramite il contenimento delle risorse energetiche ed idriche, sia attraverso la realizzazione di un progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per acquisire nuove conoscenze funzionali allo sviluppo di processi innovativi per il miglioramento dei prodotti offerti. Un programma che verrà attuato in collaborazione con gli atenei di Teramo, L’Aquila e Perugia. (e.b.)
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