Madonna che scappa per 10mila: la città ammira il suo antico rituale

Tanti i fedeli attesi in piazza Garibaldi per assistere alla suggestiva corsa della quadriglia dei lauretani L’appuntamento a mezzogiorno, alle 10.30 la messa del vescovo Fusco nella chiesa della Tomba
SULMONA. Tutto pronto a Sulmona per il rito della Madonna che scappa, l’incontro gioioso tra la Vergine e il Cristo risorto, che oggi rinnovano i confratelli in mozzetta verde e tunica bianca della Confraternita di Santa Maria di Loreto. Gli occhi di migliaia di persone, che come ogni anno affollano piazza Garibaldi fin dalle prime ore del mattino, sono puntati su Ciro Marano, Emidio Ricottilli, Fabio Pietrini e Antonio Santangelo, la quadriglia sorteggiata Lunedì santo e guidata da Andrea Rapone.
ECCO IL PROGRAMMA
La processione dei lauretani, che si avvia dalla chiesa di Santa Maria della Tomba, giunge in piazza Garibaldi dopo la messa pasquale celebrata alle 10.30 dal vescovo Michele Fusco. Subito dopo ha inizio il rito colmo di emozioni, fino a quando la statua della Madonna, ancora avvolta nei panni del lutto, a mezzogiorno comincia la sua corsa per la gioia del Figlio risorto.
ATTESI IN 10MILA
Sono attese circa 10mila persone. Fedeli e turisti, pioggia permettendo, non vogliono rinunciare ad assistere alla tradizionale celebrazione che ha una forte valenza religiosa, arricchita anche di contenuti antropologici, tanto che da sempre richiama l’interesse dei media nazionali.
LE ORIGINI
L’origine della festa risale a tempi antichi. Infatti, la tradizione è documentata con certezza dall’800 in avanti, ma le sue radici risalgono almeno al 1600, se non addirittura al Medioevo. È un evento che coinvolge tutta la città e ogni visitatore che si trovi in zona. La statua della Madonna si trova nella chiesa di San Filippo, custodita dietro a un vetro. I membri della Confraternita di Santa Maria di Loreto, vestiti di verde, arrivano portando lo stendardo, i tipici lampioncini e le statue di San Pietro e San Giovanni, incaricati di annunciare a Maria la resurrezione del figlio, a cui, secondo la tradizione, lei non crede. Per primo si fa avanti Giovanni, ma il portone resta chiuso. Dunque tocca a Pietro, che però non ha successo. Infine ritenta Giovanni che convince la Madonna a uscire. La statua della Madonna sfila, lentamente e nel più assoluto silenzio, al centro della piazza. È vestita a lutto, ancora incredula. Poi scorge Cristo risorto sotto uno degli archi dell’Acquedotto Svevo ed è allora che comincia la corsa per ricongiungersi al figlio. Durante la corsa della statua il manto nero della Madonna si trasforma, lasciando il posto a quello verde. Dalla sua mano, che inizialmente regge un fazzoletto con cui asciugare le lacrime, spunta una rosa. Nello stesso momento dodici colombe bianche si alzano in volo, partono i fuochi d’artificio e la folla esplode in un applauso.
CREDENZE E CURIOSITà
Secondo la tradizione, se tutta la sequenza si svolge senza intralci l’anno sarà propizio, mentre se qualcosa non funziona come previsto, vi saranno sventure o calamità. Non sempre le celebrazioni della Madonna che Scappa hanno avuto uno svolgimento lineare. Nel 1914 e nel 1940 la statua cadde a causa di un portatore che inciampò. Nel 1958 il manto non cadde e si dovette toglierlo “manualmente”. Nel 1984 la statua si inclinò e rischiò di cadere. Nel 1987, uno dei portatori posteriori perse il ritmo della corsa e fece cadere la statua all’indietro. Nel 2005, la rosa spuntò dal fazzoletto prima della corsa, una delle colombe non si mosse, inoltre la Madonna stava per cadere a causa della pioggia. Nel 2009, a seguito del terremoto dell’Aquila, la manifestazione si svolse in forma abbreviata, causa inagibilità della chiesa di San Filippo Neri, e venne eliminato il tradizionale cambio dell’intelaiatura della statua. Nel 2013 la guida accusò una distorsione durante la corsa facendo oscillare la statua. Nel 2016 il portantino lasciò la statua prima del termine, obbligando la scorta a intervenire. Nel 2020 e 2021, a causa del Covid, il rito si tenne a porte chiuse nella chiesa di Santa Maria di Loreto. L’anno scorso la piazza è tornata a riabbracciare la Madonna.
DOVE PARCHEGGIARE
Tutti coloro che arrivano a Sulmona potranno usufruire di parcheggi gratuiti in vari punti della città, anche in prossimità del centro, o utilizzare il parcheggio coperto di Santa Chiara a pagamento, con circa 500 posti, aperto tutta la giornata, il cui ingresso auto è sulla Circonvallazione orientale, mentre l’uscita pedonale su piazza Garibaldi.
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