Madonna della Libera De Crescentiis: i soldi sono dell’epoca Renzi

3 Ottobre 2018

PRATOLA PELIGNA. Esprime soddisfazione, ma non manca di fare alcune precisazioni sui recenti fondi per 370mila euro assegnati dal ministero dei Beni culturali per la messa in sicurezza del santuario...

PRATOLA PELIGNA. Esprime soddisfazione, ma non manca di fare alcune precisazioni sui recenti fondi per 370mila euro assegnati dal ministero dei Beni culturali per la messa in sicurezza del santuario della Madonna della Libera di Pratola Peligna. A intervenire è l’ex sindaco del centro peligno Antonio De Crescentiis, che ora siede sui banchi dell’opposizione con il gruppo Futuro Comune.
«Siamo lieti per la buona notizia e ci complimentiamo con l’ingegnere Paolo Petrella e gli altri che hanno lavorato affinché si arrivasse a sboccare i fondi, ma non posso fare a meno di ricordare che quei fondi fanno parte di un finanziamento di 800mila euro messi a disposizione da una delibera fatta dall’allora primo ministro Matteo Renzi, la stessa che conteneva i 7 milioni per la realizzazione della nuova scuola». Gli interventi del fondo da poco assegnato dal ministero fanno il paio anche con un altro finanziamento messo in campo dall’allora senatore Giovanni Legnini per 250mila euro. Fondi che sono già stati spesi per il rifacimento del tetto del santuario durante il mandato da sindaco targato De Crescentiis. «La nostra speranza», conclude De Crescentiis, «è che ora si possa finalmente giungere a una riapertura del santuario». La chiesa della Madonna della Libera è stata chiusa dall’ottobre 2016 a seguito dei terremoti che avevano scosso l’Italia centrale e solo dopo il parere espresso dalla Protezione civile. Poi sono stati realizzati interventi per circa 300mila euro che hanno portato alla messa in sicurezza della parte centrale dell’edificio. E ora questi fondi per la messa in sicurezza del colonnato e la definitiva riapertura. (f.c.)
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