«Madonna Fore e Fonte Cerreto, troppi ritardi per gli interventi»
«Apprendiamo dalla stampa che l’amministrazione di centrodestra si starebbe (finalmente) adoperando per due importanti interventi, sui quali il gruppo consiliare del Passo Possibile ebbe a denunciare...
«Apprendiamo dalla stampa che l’amministrazione di centrodestra si starebbe (finalmente) adoperando per due importanti interventi, sui quali il gruppo consiliare del Passo Possibile ebbe a denunciare più volte, anche con interrogazioni, una colpevole inerzia a fronte di ingenti somme a disposizione dell’ente da diversi anni. Eppur si muove, ci verrebbe da dire, ma in fondo è davvero così?». Se lo chiedono i consiglieri comunali Elia Serpetti, Emanuela Iorio, Massimo Scimia e Alessandro Tomassoni. «Parliamo, in primis, del recupero della pineta di San Giuliano-Madonna Fore, parco urbano territoriale e polmone verde caro agli aquilani, frequentatissimo per le sue attività sportive e ricreative, che, è bene ricordarlo, fu danneggiato dall’incendio del 9 agosto 2007 che lo colpì, mandando in fumo 350 ettari di bosco e con essi gran parte dei sentieri. Un’area che non viene ancora bonificata, benché la legge consentisse il rimboschimento dopo 10 anni dall’evento ( possibile quindi dal 2017) e sebbene la giunta, dopo il nuovo incendio nel 2020, nell’ottobre 2021, avesse dato l’ok per interventi immediatamente attuabili. Tutto ciò malgrado i 3 milioni in dote, di cui 2 affidati al Comune e 1 all’Asbuc di Collebrincioni, individuabili nel cospicuo indennizzo ottenuto a titolo di risarcimento dall’assicurazione della società che provocò l’incendio, ed è deprimente e poco rassicurante che solo ora, dopo anni di stallo, “il Comune incarica un tecnico per il progetto di fattibilità”. Stessa sorte (e approccio) per un’altra grande “incompiuta”, la realizzazione di opere di difesa dal rischio valanghe nella zona di “Portella” e “Vena Rossa” sul Gran Sasso dopo i fatti di gennaio 2017».

