Madonnina riportata a Collemaggio Il no dell’ex soprintendente Arbace

19 Novembre 2021

Dopo l’annuncio della restituzione alla basilica della scultura di Saturnino Gatti infuria la polemica La precedente responsabile del Museo: «Nessuno potrà vederla da vicino, la nicchia è inadeguata»

L’AQUILA. “Sono profondamente addolorata per il fatto che nessuno potrà più vedere da vicino la Madonna di Collemaggio, un autentico capolavoro»». La storica dell’arte ed ex direttrice del Munda (museo nazionale d’Abruzzo), Lucia Arbace, si scaglia contro la decisione di un imminente ritorno in basilica della preziosa statua di Saturnino Gatti, conservata nelle stanze del museo fin dalla sua inaugurazione, nel dicembre del 2015. L’operazione è stata annunciata dall’architetto Maria Grazia Filetici, subentrata lo scorso anno alla stessa Arbace, ma che proprio in questi giorni ha lasciato la città per un nuovo incarico.
IL SALVATAGGIO
La statua in terracotta della Madonna col Bambino, plasmata e cotta in un unico blocco di argilla, fu estratta dalle macerie di Collemaggio in modo spettacolare, con una gru, dai vigili del fuoco, pochi giorni dopo il sisma, il 14 aprile 2009. I danni furono pochi e la statua fu restaurata grazie a un contributo della Carispaq. Quando però l’opera fu portata nella scuola della Finanza, nell’agosto 2009, per la mostra “L’Aquila bella mai non po’ perire” si scoprì che, durante il trasporto, era stato danneggiato il bracciolo sinistro della sedia su cui poggia la statua della Madonna. Per questo è stato necessario un secondo restauro che si concluderà nei prossimi giorni. Dal 2009, dunque, la statua non è mai stata riportata a Collemaggio. Una situazione denunciata già in passato dal rettore don Nunzio Spinelli, che più volte ha richiesto che la statua tornasse “a casa”.
LA PERMANENZA AL MUNDA.
Dalla sua apertura, la Madonnina è stata esposta al Munda della Rivera, dove in molti per la prima volta hanno potuto ammirarla da vicino. Una prospettiva inedita, che ha lasciato molti meravigliati dalla bellezza del capolavoro.
IL RITORNO A CASA
È stata la stessa direttrice uscente del museo ad annunciare che il 20 dicembre la statua potrà essere riportata in chiesa e tornare nella sua nicchia di marmo, sull’altare vicino alla teca di Celestino V. «È in corso un nuovo restauro della statua», ha detto Filetici. «Stiamo lavorando a stretto contatto con la Soprintendenza e il Munda sta realizzando e sostenendo le spese del lavoro. L’obiettivo è far tornare la Madonnina nella sede del museo il 9 dicembre per far sì che dal 10 possa essere nuovamente esposta al pubblico (con modalità da definire) prima di tornare a Collemaggio».
LA STATUA REIETTA
Una scelta che non è piaciuta ad Arbace. «Per la nicchia, peraltro non coeva e situata troppo in alto, sarebbe stato sufficiente realizzare una perfetta copia in 3D utilizzando la scansione già esistente e visibile sul sito web. Si confina così un capolavoro all’invisibilità. La Madonnina torna a essere reietta».
L’ATTESA DEI FEDELI
Dal canto suo don Nunzio Spienelli auspica invece che «le promesse vengano mantenute». «Sono troppi anni che attendiamo questo giorno», dice. «La Madonnina deve tornare a Collemaggio, nell’altare vicino a Celestino. Non è vero che da lì non si vede bene, posso garantirlo».
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