Magliano, benzinaio rapinato alla stazione di servizio dell'A25

Costretto a consegnare l’incasso a un malvivente solitario armato di pistola; il distributore aveva già subìto un colpo analogo ad aprile
MAGLIANO DE’ MARSI. «Stai zitto, dammi i soldi e resta calmo, così non ti accadrà niente». È questa la minaccia con cui un rapinatore solitario, armato di pistola, in piena notte, si è fatto consegnare l’incasso a un benzinaio, sull’autostrada A/25, nel territorio di Magliano de’ Marsi.
Il malvivente è riuscito a fuggire e a far perdere le sue tracce in pochissimi minuti. Si tratta del secondo episodio, venuto alla luce soltanto ieri, accaduto in pochi giorni nella zona ed è per questo che sale la paura tra i cittadini. Secondo quanto raccontato dall’addetto alla pompa di benzina agli agenti della polizia stradale intervenuti subito dopo sul posto, il rapinatore ha agito da solo.
Era notte fonda e sicuramente il malvivente nella fuga è stato avvantaggiato dal buio. Sul caso stanno indagando gli agenti della polizia stradale di Carsoli, coordinati dal comandante Paolo Prosperi, che fanno servizio sull’autostrada A/25, nel tratto Torano-Pescara. Il distributore preso di mira è quello conosciuto come area di servizio “Monte Velino Sud”. Si tratta dello stesso posto già preso di mira da un rapinatore in moto, con la testa coperta da un passamontagna, a fine aprile. In quel caso il malvivente riuscì a fuggire con un bottino di 1.500 euro. In quest’ultimo episodio, invece, la somma prelevata si aggira intorno ai 1.400 euro. Il dipendente in servizio alla pompa di benzina ha raccontato di essere stato avvicinato da un uomo, pressoché di giovane età, che era a volto scoperto. Dalle poche parole pronunciate sembra che il benzinaio non sia riuscito a riconoscere un accento particolare. Il distributore è munito, comunque, di un sistema di videosorveglianza le cui immagini potranno essere di grande utilità agli investigatori. Tutto è avvenuto in pochi minuti. Il malvivente si è avvicinato repentinamente al benzinaio puntandogli la pistola in faccia e dicendogli di stare zitto e rimanere calmo. A quel punto il dipendente, anch’egli giovane, non ha potuto far altro che consegnargli i soldi. Il rapinatore ha quindi scavalcato velocemente il guard-rail dileguandosi nei campi. Sul caso gli inquirenti mantengono ancora il massimo riserbo, ma sicuramente il fatto che il rapinatore abbia agito a volto scoperto faciliterà le ricerche della polizia. Del bandito, infatti, è già stato ricostruito un identikit.
IL PRECEDENTE. L’ultimo precedente in ordine di tempo è il colpo messo a segno l’altro pomeriggio a Roccavivi, frazione di San Vincenzo Valle Roveto. Due uomini armati di pistola hanno rapinato il dipendente di una società che gestisce la distribuzione delle slot machine in numerosi locali della Marsica. I due sono riusciti a fuggire con un bottino di 15mila euro. L’uomo rapinato è stato trovato legato con fascette da elettricista, al volante del furgoncino di cui era alla guida. A notarlo in panne, sul ciglio della strada, un passante che ha allertato i carabinieri. Il dipendente della società di Civitella ha raccontato ai militari di essere stato vittima di una rapina. Secondo la sua versione, i malviventi erano due e viaggiavano in moto. Entrambi indossavano i caschi ed erano armati. Il loro volto era coperto e quindi non sarebbe riuscito a vederli in faccia, ma il loro accento non era italiano.Nel momento in cui è stato rapinato l’uomo stava per iniziare il giro nei locali della zona, per ricaricare di soldi le colonnine cambiamonete. Per questo aveva con sé una somma così consistente di denaro.
Magda Tirabassi
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