Magneti Marelli e futuro indiano: si muovono i sindacati nazionali

Fissato un incontro con l’azienda dell’automotive, il gruppo potrebbe essere ceduto alla Motherson Fim, Fiom e Uilm: «Il punto di forza di Sulmona è la commessa Sevel, vanno date delle garanzie»
SULMONA. Per ora ci sono più ombre che luci sul futuro della Magneti Marelli in caso di cessione alla Motherson. Il gruppo indiano potrebbe rilevare la società nata nel 2019 dall’integrazione tra Marelli, storica azienda parte di Fca (ora Stellantis), e la giapponese Calsonic Kansei (entrambe di Kkr). A Sulmona lo stabilimento produce componentistica per l’automotive e dà lavoro a 650 persone. «Lo stato d’animo è di grande preoccupazione perché l’interesse predominante dell’azienda sarà quello di fare un buon affare», commenta Elvira De Sanctis, segretaria provinciale Fiom-Cgil, «naturalmente, appena la notizia si è diffusa, ci siamo attivati per avere un incontro con l’azienda. Lo stabilimento di Sulmona non è uno di quelli lanciati nel mondo dell’innovazione, si concentra sulle produzioni tradizionali e non sappiamo cosa potrebbe accadere se venisse ceduto il gruppo. Il suo punto di forza è la commessa Sevel. Cosa accadrà se passerà con Motherson?». Per Giampaolo Biondi, responsabile provinciale della Fim-Cisl, «la notizia gira già dallo scorso anno, ma queste ulteriori voci ci fanno capire che qualcosa di concreto si sta muovendo. Da capire qual è la solidità di questo gruppo, ma a noi interessa la continuità produttiva del sito di Sulmona, anche se è legata alla Sevel che purtroppo in questo periodo continua a fermarsi per assenza di materiale. Il futuro prossimo per Sulmona, da qui a 5 anni, è abbastanza garantito, speriamo che si continui anche più in là». Il gruppo indiano negli ultimi due anni è riuscito a portare a casa ben 29 acquisizioni tra Cina, Messico e Turchia. Ora starebbe puntando alla Magneti Marelli con cui ha già avuto una collaborazione in passato. «Attendiamo l’incontro fissato dalle segreterie nazionali per capire come stanno le cose», ha affermato il segretario generale della Uilm Uil L’Aquila-Teramo, Michele Paliani, «dei movimenti finanziari ci sono, l’azienda si sta riorganizzando, ma non abbiamo elementi per dire come cambierà lo scenario futuro per la Magneti Marelli di Sulmona». (e.b.)
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