Magneti Marelli, Santangelo chiama in causa il governo

22 Settembre 2023

SULMONA. C’è preoccupazione nel mondo politico e istituzionale per la notizia dei 100 posti in esubero dichiarati dalla Magneti per il 2024. I vertici dell’azienda dove vengono prodotti componenti...

SULMONA. C’è preoccupazione nel mondo politico e istituzionale per la notizia dei 100 posti in esubero dichiarati dalla Magneti per il 2024. I vertici dell’azienda dove vengono prodotti componenti per l’automotive hanno incontrato le organizzazioni sindacali e hanno fatto un quadro della situazione. Per lo stabilimento di Sulmona è stato confermato che, grazie alla produzione della componentistica per il Ducato Messico, gli esuberi scenderanno da 135 a 100 e saranno gestiti con contratto di solidarietà. Su base volontaria, inoltre, sarà possibile dare il via al “trasferimento - distacco temporaneo” dei lavoratori del sito allo stabilimento di Caivano, in Campania. Roberto Santangelo, vicepresidente del consiglio regionale d’Abruzzo, si è detto preoccupato «della situazione che interessa alcuni stabilimenti ex Magneti Marelli che potrebbero essere chiusi a breve dalla proprietà straniera. Il governo Meloni, che ha individuato in Kkr un partner strategico nella partita delle reti di comunicazione, deve mettere ogni azione in campo per far comprendere al fondo statunitense che non può essere la redditività immediata il parametro per leggere la presenza di questi siti produttivi sul territorio nazionale». Ben 480 dipendenti dei 600, fino al 31 dicembre, sono in cassa integrazione. Santangelo ha assicurato che «come consiglio regionale saremo in prima linea per impegnarci affinché vengano mantenuti i livelli occupazionali nello stabilimento peligno, sarebbe una beffa che, proprio nel nuovo ciclo economico basato sull’elettrico, una realtà così importante e con potenzialità tutte da esprimere venisse penalizzata». (e.b.)
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