Malato oncologico senza pass per la sosta

31 Agosto 2017

Ovindoli, la protesta di un 74enne: «Il Comune non mi rilascia il contrassegno». L’opposizione: «Un caso sconcertante»

OVINDOLI. Malato oncologico e invalido non riesce a ottenere dal Comune il contrassegno per il parcheggio disabili ed è costretto a presentare un esposto in Procura. Nonostante abbia scritto diverse lettere al Comune e pur essendosi recato negli uffici innumerevoli volte, non è riuscito a farsi dare il rinnovo dell'autorizzazione. Ora ha scritto anche alla Prefettura e al Tribunale per la difesa del malato. «Non ha mai consegnato la documentazione necessaria», hanno spiegato dal Comune, «nonostante le sollecitazioni siamo ancora in attesa». Una situazione paradossale e, allo stesso tempo, una vera e propria odissea quella che sta vivendo Francesco Bonanni, 72 anni, di Ovindoli, invalido al 74 per cento e malato, costretto a delle cure all'Aquila ma senza la possibilità di parcheggiare negli spazi riservati. Imprenditore proprio nel settore dei parcheggi, poiché concessionario delle aree sosta degli impianti della Magnola, ora è alle prese con una autorizzazione che lo riguarda personalmente. Non riesce a ottenere il tagliando che va posizionato sul cruscotto. Tutto ciò nonostante sia in possesso dell'autorizzazione dalla sede Asl di Celano. «Più di un mese fa», racconta l'anziano, «ho fatto richiesta per il rinnovo dell'autorizzazione. Mi sono recato tutti i giorni al Comune per ritirare il ticket, ma ancora non mi è stato rilasciato. Il 9 agosto, stanco della situazione, ho inviato una lettera di sollecito al Comune e il 17 agosto ho sollecitato nuovamente con una ulteriore missiva chiedendo l'accesso agli atti e per sapere quanti ticket fossero stati rilasciati dopo il 26 luglio ad altri. Il comando dei vigili urbani», spiega Bonanni, «è in possesso del mio numero telefonico e la segreteria comunale della mia email. Ho dovuto chiedere l'interessamento da parte della Procura in modo che mi venga consegnato il contrassegno». «Rimango sconcertato per cose di questo genere», commenta il consigliere di opposizione ed ex sindaco Pino Angelosante, «come è possibile che in un comune così piccolo non si riesca a gestire una semplice pratica». A chiarire la situazione è il sindaco Simone Angelosante che ha chiesto informazioni agli uffici. «L'istanza», spiega il primo cittadino, «in base quanto riferitomi dagli uffici, è attualmente ancora carente della fotocopia del documento di identità e del pagamento previsto per la concessione. Siamo in attesa dell'integrazione in modo da poter consegnare il contrassegno».
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