Malore dopo l’arrivo in ospedale: muore una ristoratrice di 43 anni

Mariagrazia Ciccolella gestiva “Il Torchio”, locale conosciuto soprattutto per la tipica polenta rognosa Era entrata all’Annunziata per dei controlli chiesti dal medico. Il sindaco Carrara: «Una grave perdita»
PETTORANO SUL GIZIO. Si è sentita male mentre si trovava nell’ospedale di Sulmona, dove era arrivata per dei controlli richiesti dal medico di famiglia. A nulla sono valsi gli sforzi dei sanitari che hanno cercato di strapparla alla morte. Nel giro di un’ora la situazione è precipitata e per Mariagrazia Ciccolella, 43 anni, nota ristoratrice di Pettorano sul Gizio, non c’è stato nulla da fare. Da quanto si è appreso, la donna era andata in ospedale per trattare alcune patologie mediche che aveva accusato nei mesi scorsi. Una lista di esami che il suo medico le aveva ordinato per controllare meglio il suo quadro clinico e poter stabilire la terapia giusta affinché potesse ristabilirsi e tornare a svolgere a tempo pieno il lavoro nel ristorante di famiglia. Una volta arrivata nel pronto soccorso è stata dirottata nel reparto di radiologia per essere sottoposta alla Tac. Nel corso dell’esame ha avuto un malore e i medici, vista la gravità della situazione, hanno immediatamente attivato il protocollo d’urgenza. Al quel punto la 43enne è stata portata nel reparto di rianimazione. Qui i tentativi di salvarle la vita sono andati avanti per quasi un’ora, senza alcun esito. Mariagrazia Ciccolella non ce l’ha fatta a superare la crisi che l’ha colta all’improvviso tra lo disperazione dei familiari e di tutti i medici dell’ospedale che hanno tentato di tutto per salvarla. In ginocchio anche l’intero paese di Pettorano sul Gizio dove Mariagrazia Ciccolella portava avanti il ristorante “Il Torchio” con il padre Michele e la sorella Milena, tra i più conosciuti della Valle Peligna per la polenta rognosa, piatto di punta della tradizione pettoranese e del suo locale. Attività nota anche per diverse apparizioni nella trasmissione gastronomica “Chef in cucina” che andava in onda su Rete 8. Tante persone si recano nel ristorante per ammirare il rarissimo torchio del 1600 da cui prende nome il locale, ma soprattutto per assistere alla preparazione della polenta rognosa di cui il padre è il principale esperto. Un colpo durissimo per il paese dove Mariagrazia era stimata e benvoluta da tutti. Tanti i messaggi di cordoglio. «Una notizia che ha colpito tutti noi perché è inevitabile che chiunque nel paese abbia avuto dei contatti con Mariagrazia visto il ruolo pubblico che svolgeva con il suo ristorante-pizzeria», afferma il sindaco Antonio Carrara, «una tragedia che ci colpisce in modo particolare perché tra noi c’è un rapporto familiare. Una ragazza che ho visto crescere, e molti momenti della nostra gioventù li abbiamo trascorsi insieme. Da giovanissima si è data sempre da fare partecipando alle serenate di Capodanno. Suonava benissimo la fisarmonica ed era proprio lei, sempre con il sorriso sulle labbra a trascinare tutti noi. Una grave perdita per tutto il paese».
I funerali della donna si svolgono oggi alle 15 nella chiesa madre di Pettorano sul Gizio.
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