Malori a Celano, ulteriori analisi sull’acqua

17 Marzo 2020

Parametri fuori norma solo nel serbatoio Calvario, potabili le altre fonti. Santilli: «Fugheremo i dubbi»

CELANO. Parametri delle acque fuori norma solo in un campione, ma il sindaco dispone ulteriori analisi per scongiurare ogni dubbio e rassicurare le centinaia di cittadini alle prese con febbre alta e disturbi gastrointestinali. Ancora non è chiara l’origine dei malori accusati. I valori non conformi sono stati riscontrati al serbatoio Calvario che rifornisce alcune zone di Celano. Le analisi chimiche e microbiologiche effettuate nel laboratorio del Consorzio acquedottistico marsicano hanno rilevato 200 batteri coliformi, 8 escherichia coli e 1 enterococco invece di zero. Negativi tutti gli altri dieci campioni prelevati sabato scorso, alle 18.30, dalle sorgenti Santi Martiri e San Francesco e da tutte le fontane pubbliche. Tuttavia «visti i numerosi casi di vomito e diarrea» annuncia il sindaco Settimio Santilli «ho disposto ulteriori analisi sull’acqua da parte di un Ente certificato per conto del Comune di Celano negli stessi punti già analizzati dal Cam come fontane e serbatoi. Al fine di eliminare qualsiasi dubbio in merito, nonostante la nota del Cam o sia chiara ed inequivocabile sulla potabilità dell’acqua. I risultati si avranno entro venerdì prossimo». «Il serbatoio Calvario che alimenta le sole utenze situate a Campitelli alto, via Vestina e via Bussi, è stato sottoposto a pulizia e sanificazione il 14 febbraio scorso da una ditta esterna», è quanto riportato in una comunicazione del Cam al Comune, «in via precauzionale, domenica sera è stato chiuso e bypassato. Abbiamo montato un apparato di disinfezione delle acque della sorgente Santi Martiri e stiamo disinfettando tutto il sistema acquedottistico della città e frazioni. Oggi (ieri per chi legge, ndc) eseguiremo un nuovo campionamento che ripeteremo ogni settimana». La zona di Campitelli alto, parte di via Vestina e via Bussi sono temporaneamente servite dalla condotta del serbatoio Coste proveniente dalla sorgente Santi Martiri. Le analisi delle acque cittadine erano scattate a seguito dell’escalation di malesseri, febbre alta associata a sintomi tipici dell’influenza gastrointestinale, comparsi nel giro di 48 ore e che hanno messo al letto già centinaia di celanesi. Intanto, nei negozi della città sono state prese d’assalto le scorte di acqua minerale in bottiglia. (f.d.m.)
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