Manca la giunta comunale: salta il Festival del folklore

La manifestazione avrebbe portato in città 5mila persone da diverse regioni Bianchi (Comitato tradizioni): «Un’occasione persa». Problemi per il Giro d’Italia
SULMONA. Per il 2016 erano stati programmati alcuni grandi eventi che rischiano di saltare o quantomeno di essere ridimensionati per la mancanza di lungimiranza degli amministratori comunali. La caduta anticipata del sindaco Peppino Ranalli ha creato problemi non solo al Comune ma anche all’intera programmazione delle manifestazioni sportive e culturali che era già stata messa in calendario. Impegni già presi da tempo ma senza essere sostenuti dalle necessarie delibere che dovevano essere firmate dalla giunta e che, invece, sono rimaste chiuse nel cassetto. Oltre al Giro d’Italia alle porte che non ha ancora un comitato organizzatore della tappa, in programma a Sulmona il 7 maggio, stanno nascendo problemi anche per il bimillenario della morte di Ovidio in programma per il prossimo anno: sull’argomento regna solo tanta confusione. Mentre è già saltata una delle manifestazioni più attese che avrebbe portato a Sulmona quasi 5mila persone. Stiamo parlando del Festival nazionale del folklore “Italia e regioni”, che era stato assegnato a Sulmona per il mese di settembre. Tre giorni di festa con il capoluogo peligno al centro dell’interesse nazionale delle tradizioni e della cultura di tutte le regioni. Dalla Sicilia alla Valle d’Aosta, ogni regione avrebbe partecipato con uno o più gruppi per far conoscere la propria storia attraverso la musica, i costumi e la cucina. Solo dall’Abruzzo era stata annunciata la presenza di 14 delegazioni ognuna delle quali composta da oltre 50 persone. Stesso numero sarebbe arrivato dalle Marche, dal Lazio e dalla Puglia. Insomma migliaia di persone che avrebbero avuto modo di conoscere le bellezze di Sulmona, i suoi monumenti, le montagne e l’ambiente che la circondano. «Un’occasione irripetibile che abbiamo perso grazie all’inerzia e poca lungimiranza dei nostri amministratori», afferma Fidio Bianchi presidente del Comitato regionale della federazione italiana tradizioni popolari, «la caduta del sindaco e la successiva incertezza amministrativa hanno spinto gli organizzatori a rinunciare a Sulmona e a scegliere un’altra location per la manifestazione 2016 che si svolgerà a Ravenna a settembre. Resta il rammarico per quello che poteva essere e non è stato».
Claudio Lattanzio
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