Manca un radiologo e in ospedale stop alle mammografie
L’esame bloccato proprio nel mese della prevenzione Il sindaco torna a chiedere all’Asl nuove assunzioni
SULMONA. C’è ancora la carenza di personale alla base dello stop alle mammografie all’ospedale di Sulmona negli ultimi due mesi. La questione è stata al centro del comitato ristretto dei sindaci, che si è riunito all’Aquila e che ha affrontato questa e altre problematiche.
«Purtroppo i vertici dell’Asl ci hanno spiegato che alla base dell’interruzione del servizio c’è la mancanza di personale», interviene il sindaco Annamaria Casini, «in particolare c’è un radiologo in meno nel reparto del nostro ospedale». Così, tra settembre e ottobre, mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, sono saltate le mammografie negli ospedali di Sulmona e Castel di Sangro. «In verità ci dicono che la carenza di medici specialistici sia un problema nazionale», aggiunge il sindaco, «certo è che se così fosse la situazione sarebbe ancor più complessa. Ho chiesto che si provveda a risanare la pianta organica del nostro ospedale, tra le più penalizzate in tutta la Asl, che presenta una situazione generale di carenza di organico molto seria». Dal manager della Asl, Roberto Testa, sarebbero arrivate rassicurazioni sulla risoluzione a breve del problema, almeno a Radiologia.
«I vertici Asl ci hanno garantito che entro un paio di settimane bandiranno gli avvisi per reperire dei radiologi», conclude Casini, «noi vigileremo affinché ciò accada e soprattutto che nuovo personale venga assunto un po’ per tutti i reparti dell’ospedale, che non deve restare una scatola vuota, ma una struttura all’avanguardia e di eccellenza nell’assistenza».
Intanto, la giunta regionale ha assegnato alle Asl un budget aggiuntivo di 2 milioni di euro per il 2019, da destinare all’abbattimento delle liste d’attesa per quelle prestazioni diagnostiche e sanitarie in cui si registrano maggiori criticità. Grazie a queste risorse aggiuntive la Asl ha già attivato la possibilità di prenotare (attraverso il Cup) ogni settimana circa 480 ecocolordoppler in più e 80 test da sforzo Ecg nei vari ospedali. Entro il 14 novembre l’Asl provvederà a rimettere alla Regione una relazione puntuale sulle misure adottate per l'abbattimento delle liste d’attesa. Nella stessa data dovrà anche essere comunicato l’avvio della prenotazione on line delle prestazioni, con la predisposizione di una specifica piattaforma a cui gli utenti potranno accedere direttamente da casa o dai propri dispositivi mobili. «C’è sicuramente tanto altro da fare», commenta l'assessore regionale Nicoletta Verì, «ma senza dubbio c’è una diversa consapevolezza da parte delle Asl sul nodo delle liste d’attesa. Certo, in poche settimane non sarà possibile risolvere tutto, ma stiamo gettando le basi per un approccio sistemico e strutturale della questione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

