Manga: «Virus poco diffuso ma può essere pericoloso»

5 Marzo 2020

Il direttore del laboratorio di Virologia molecolare dell’Istituto di genetica di Pavia ospite al convegno dell’Ateneo: «Da noi è comunque circoscritto in tre regioni»

L’AQUILA. «Questo virus non ha ancora una diffusione numericamente paragonabile a quella di una pandemia, ma ha un indice di pericolosità rilevante. Per questo è importante che il numero dei contagi non aumenti ancora. Il focus ora deve essere il contenimento».
Ad affermarlo è stato il virologo Giovanni Maga, nel corso di un incontro sul coronavirus svoltosi ieri al Dipartimento di Scienze umane dell’Università dell’Aquila. Una tavola rotonda alla quale hanno partecipato anche il sindaco Pierluigi Biondi, il rettore Edoardo Alesse e il direttore generale della Asl Roberto Testa.
Maga, direttore del laboratorio di Virologia molecolare dell'Istituto di Genetica Molecolare del Cnr di Pavia, ha osservato come in Italia si stia registrando «un tasso di letalità (la letalità è il rapporto tra i decessi e gli infetti, ndc) del 3%, simile a quello delle province cinesi, epicentro dell’epidemia. Si tratta di una percentuale più alta rispetto alle stime inizialmente fatte dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Dovuta a cosa? Una possibile spiegazione potrebbe risiedere nel fattore demografico, ossia nel fatto che il nostro Paese ha un’alta percenuale di popolazione anziana. Un secondo motivo potrebbe essere la diffusione di un ceppo di virus che ha sviluppato particolari capacità di adattamento».
La nota positiva, ha spiegato Maga, è che in questo momento «ci sono focolai geograficamente ancora distinguibili: al di là delle tre regioni più colpite, vale a dire Lombardia, Emilia e Veneto, nelle altre regioni abbiamo piccoli cluster o casi importati. Le misure di sicurezza servono a evitare che questi focolai isolati si uniscano e che il nostro sistema sanitario venga messo sotto stress». Ieri mattina, intanto, in Comune si è tenuta una seduta della terza commissione consiliare (Politiche sociali) in cui sono stati ascoltati sia Biondi che i vertici della Asl «Mi sento quotidianamente con il direttore generale Roberto Testa e con i responsabili delle unità di Malattie infettive e del servizio Igiene, i dottori Grimaldi e Giansante» ha detto Biondi del corso dell’audizione. «Abbiamo affrontato il problema con il criterio della precauzione, anticipando persino le direttive del ministero della Pubblica amministrazione, e pondereremo le future decisioni sulla scorta del decreto del presidente del consiglio di oggi (ieri, ndc) e sui connessi provvedimenti nazionali e regionali».
Intanto anche la Ceam (Conferenza episcopale abruzzese e molisana) ha emanato unprovvedimento nel quale sospende qualsiasi attività (scout, catechismo, convegni, attività dell’Issr), ma non le Sante Messe, che saranno celebrate regolarmente.
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