Manifestazioni dopo-Covid nel segno di “Sulmona cultura doc”

26 Maggio 2020

Ripartono dal Parco fluviale Daolio e dal marchio “Sulmona cultura doc” le manifestazioni culturali e artistiche del dopo Covid 19. In un incontro che si è svolto ieri mattina in Comune tra l’assessor...

Ripartono dal Parco fluviale Daolio e dal marchio “Sulmona cultura doc” le manifestazioni culturali e artistiche del dopo Covid 19. In un incontro che si è svolto ieri mattina in Comune tra l’assessore alla Cultura Manuela Cozzi e le associazioni cittadine è stata presentata la proposta “Estate al Parco”, che vede capofila il presidente di Muntagninjazz Valter Colasante. «Il momento è difficile e i fondi per gli eventi culturali sono assai ridotti, a meno che non intervengano provvedimenti governativi per ridare ossigeno anche alla cultura», ha sottolineato Colasante. «Per questo motivo non tutti gli eventi che finora hanno caratterizzato l’estate sulmonese potranno essere riproposti ma non possiamo permetterci di perdere tutta l’esperienza e i successi del passato. Per questo faremo tutto il possibile per riproporli alla città, naturalmente nel rispetto delle regole che stanno caratterizzando questo periodo di emergenza sanitaria» .
Tutte le associazioni presenti hanno ribadito la volontà di allestire comunque eventi e manifestazioni anche in formato ridotto, tenendo conto delle regole di sicurezza vigenti. Roberta Viggiani, prendendo spunto dalla campagna a sostegno dei “Luoghi del cuore” Fai e dell’eremo di Sant’Onofrio, ha lanciato la proposta di dotare anche Sulmona di una sorta di marchio di qualità, come potrebbe essere quello di “Sulmona cultura doc”.
Nel suo intervento Raffaele Giannantonio, presidente del circolo d’arte e cultura “Il Quadrivio”, che organizza il Premio Sulmona, ha ribadito la necessità di cogliere questo momento per ripensare il centro storico, «come luogo privilegiato di cultura e turismo. Un’occasione unica per portare una svolta decisiva a una città che nella sua storia è stata sempre punto di riferimento della cultura dell’intera regione». (c.l.)