Manni: la soluzione è potenziare gli uffici

21 Marzo 2017

Il direttore dei costruttori: devono prendere personale competente da tutta Italia e portarlo qui

L’AQUILA. «La cattiveria vera è che sono fondi già erogati, già disponibili».

Il direttore dell’Ance provinciale, Francesco Manni, che ha supervisionato lo studio sul blocco dei cantieri degli edifici pubblici, è molto allarmato per questa situazione di stallo.

Come mai la ricostruzione privata va avanti abbastanza spedita e quella pubblica, scuole in primis, è ferma?

«Il problema risiede negli uffici degli enti attuatori. Ma la mia non è una critica ai funzionari, conosciamo il valore tecnico e scientifico di queste persone, perché abbiamo a che fare con loro tutti i giorni. Ma non sono sufficienti».

Occorre quindi più personale negli uffici?

«Se riteniamo che i fabbricati possono essere ricostruiti entro i prossimi trent’anni, perché magari i soldi non ci sono, allora è una cosa. Ma siccome i soldi ci sono, allora è una vera cattiveria non fornire gli uffici del giusto numero di personale, per smaltire le pratiche e esaminare i progetti».

La soluzione quale potrebbe essere?

«Pongo una domanda io: quanto personale c’è, e anche molto qualificato, ad esempio, nel settore Beni culturali in Italia? Non ci sono lavori su tutto il territorio nazionale, che si stanno svolgendo contemporaneamente da occupare tutti i tecnici e funzionari. Allora una parte di questo personale potrebbe essere spostato in Abruzzo, sull’Aquila in particolare. Si potrebbe prendere personale dagli uffici dei Provveditorati alle Opere pubbliche d’Italia e portarli qui. I concorsoni non servono, perché ci vogliono persone preparate, che sanno quello che stanno facendo».

In concreto cosa propone l’Ance?

«È fortemente necessario un intervento straordinario in un posto dove c’è una situazione straordinaria, cioè fuori dall’ordinario. Una città e il suo comprensorio da ricostruire e il più velocemente possibile, perché i soldi ci sono. Qui parliamo di scuole – praticamente tutte –, dell’edificio dei vigili del fuoco, di Palazzo Margherita, sede del Comune».

È un problema anche di posti di lavoro.

«Certamente. Ci sono circa 2 miliardi di euro di lavori già finanziati, che vogliono dire tantissimi posti di lavoro e la ripartenza dell’economia della città. Che aspettiamo?»

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