Manutenzione Case e Map Il Comune diserta l’incontro

La vertenza aperta sull’annunciata riduzione delle ore di servizio dei 32 addetti La riunione rifissata per l’8 ottobre a Villa Gioia, ci saranno anche i lavoratori
L’AQUILA. Il Comune ha disertato l’incontro sulla vertenza degli addetti al servizio pulizie e manutenzione di progetto Case e Map. Un’assenza pesante, che ha fatto rinviare il tavolo all’8 ottobre.
Su proposta della Filcams Cgil, la riunione si svolgerà nell’aula consiliare, a Villa Gioia alle 10.30, e in concomitanza i lavoratori chiederanno due ore di assemblea, per presidiare la sede del consiglio comunale. La delicata trattativa, tra i sindacati e la Csa, che gestisce l’appalto con la Guerrato, verte sull’orario di lavoro dei dipendenti, che rischia di essere ridotto del 50%. Dopo il passaggio di consegne tra la Manutencoop e la Guerrato, la Csa ha annunciato la volontà di diminuire le ore di servizio tra i 32 addetti alle pulizie, con lo spettro, in alternativa, di tagli al personale ereditato dalla precedente ditta. La vicenda è stata portata all’attenzione della Direzione territoriale del lavoro e nel frattempo l’orario è stato temporaneamente ridotto del 25%, in attesa di trovare un accordo. Ma senza la partecipazione del Comune, che ha bandito la gara per l’appalto di sei mesi, ieri mattina la concertazione si è arenata: «Siamo stati costretti a rinviare la riunione», ha spiegato Luigi Antonetti, segretario della Filcams Cgil, «e su mia proposta il prossimo incontro, fissato per l’8 ottobre alle 10.30, si terrà a Villa Gioia. I dipendenti convocheranno un’assemblea di due ore per essere presenti. Crediamo che l’amministrazione comunale debba fare la propria parte, per individuare una soluzione che scongiuri gli annunciati tagli all’orario di lavoro, evitando anche le conseguenti ripercussioni sulla qualità del servizio offerto agli inquilini degli alloggi provvisori». La Guerrato, in associazione con la Csa, si è aggiudicata l’appalto per sei mesi, rinnovabili di altri sei, praticando un ribasso del 41,6%: nonostante gli allarmi lanciati dalle organizzazioni sindacali, il primo settembre gli addetti, che hanno per la maggior parte contratti part-time, anche di sole 3 ore, hanno iniziato a lavorare con la nuova società e subito sono scattate le proteste, sia da parte degli operatori che dei cittadini.
Sotto accusa il capitolato d’appalto, che non avrebbe ben distribuito risorse e personale. Tra l’altro, la pulizia è stata allargata anche agli alloggi dei Map, con un aggravio del carico di lavoro.
«A queste condizioni», hanno denunciato i comitati cittadini, «che genere di pulizia e igiene può essere garantito?».
Romana Scopano
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