Marcia tra la neve per la ricostruzione

19 Novembre 2018

Campotosto, iniziativa della donne dell’Alta Valle dell’Aterno: «Finora ferme tutte le pratiche»

CAMPOTOSTO. La ricostruzione post-sisma è ferma, anzi, mai cominciata. Per chiedere con forza che la ricostruzione finalmente inizi, le donne di Campotosto sono scese in strada per una lunga marcia verso L’Aquila.
«Dal 2016 a oggi a Campotosto non è stata istruita neanche una pratica di ricostruzione B, ovvero di danni leggeri», ha spiegato Lucia Pandolfi, ex sindaco di Montereale, che insieme a Iside Di Martino, sindaco di Cagnano Amiterno, ha organizzato la protesta. Le manifestanti ieri mattina a Campotosto hanno trovato la neve, in una delle prime giornate veramente fredde della stagione, ma non si sono perse d’animo e hanno affrontato i tornanti verso Capitignano prima, e Cagnano poi, seguite da un pulmino della Protezione civile della Pro loco di Coppito. «È stata dura», ha detto la Pandolfi, «c’era tanto freddo e arrivare a Cagnano è stata veramente un’impresa».
Questa mattina le donne ripartiranno dal Cermone per raggiungere la prefettura all’Aquila. L’Alta Valle dell’Aterno si trova schiacciata tra due crateri sismici, quello del terremoto dell’Aquila del 2009, e quello dei terremoti di Amatrice e del gennaio 2017, e la ricostruzione resta al palo. Sulla protesta, dopo la nota del coordinamento di Fratelli d’Italia-Alta Valle dell’Aterno, che ha polemizzato con gli esponenti del Pd, i quali, a loro dire, strumentalizzano la difficile realtà post-sisma, arriva la replica del consigliere regionale del Partito Democratico Pierpaolo Pietrucci che definisce «parole deliranti» quelle dei seguaci della Meloni. «Il processo di ricostruzione», dice, «si va configurando come una minaccia alla sopravvivenza di questi luoghi, e occorre intervenire per capire nel dettaglio chi e perché frena la ricostruzione». (r.p.)
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