Marelli, assunzioni e nuovi investimenti

I sindacati firmano l’intesa con l’azienda per la proroga dei 30 contratti in scadenza e l’arrivo di 10 lavoratori interinali
SULMONA. Nuovi investimenti, ritorno ai 18 turni, 10 assunzioni di interinali e proroga dei 30 contratti in scadenza. Questo il nuovo capitolo della gestione nipponica della Magneti Marelli, dopo l’acquisto da parte del colosso giapponese Calsonic Kansei Corporation. Nei giorni scorsi le segreterie provinciali e le Rsa di Fim, Uilm e Uglm hanno incontrato i vertici dell’azienda sulmonese che dà lavoro a 600 persone del territorio e hanno stilato un protocollo d’intesa con una serie di punti programmatici. Tra questi ci sono le nuove assunzioni di 10 persone con contratto interinale, oltre che i rinnovi dei 30 in scadenza che testimoniano il ritmo preso dalla produzione e le necessità di avere forza lavoro giovane a disposizione.
«In merito agli investimenti l’azienda ha ribadito», riferiscono i sindacati, «che gli interventi principali riportano in modo prevalente alla lavorazione del Ducato, per complessivi 4,5 milioni di euro per l’anno 2018; per circa 7 milioni di euro per l’anno 2019 e ha confermato investimenti di circa 1,7 milioni di euro per il 2020». Il colosso nipponico Calsonic Kansei Corporation è leader nel comparto indipendente della componentistica per auto e non dipende direttamente da grandi case automobilistiche, con un fatturato di 15,2 miliardi di euro. Una dotazione economica importante, che fa il paio con gli investimenti già fatti nello stabilimento sulmonese nei due anni precedenti e con quelli appena realizzati a gennaio scorso
. Oltre ad assunzioni e investimenti, nella riunione si è parlato anche di nuovi turni che torneranno a 18 settimanali, sul modello Sulmona, dopo le proteste degli operai nei mesi immediatamente successivi alla fusione con gli americani di Fiat Chrysler Automobiles. Dal 29 settembre si tornerà, dunque, ai 18 turni, ovvero dalle 22 della domenica alle 22 del sabato, rispettando le 40 ore settimanali e togliendo il turno giornaliero della domenica che aveva generato diverse proteste.
Turno diverso per gli addetti alla manutenzione, che resteranno ai 20 settimanali, dalle 22 della domenica alle 14 della domenica successiva. «Il tutto avverrà sempre in regola e nel rispetto delle 40 ore in media plurisettimanali», fanno notare i sindacati. I nuovi turni arrivano in conseguenza alle richieste di commesse dei Ducato da parte della Sevel, con cui lo stabilimento sulmonese è legato da anni nella gestione della produzione. Il tutto sarà comunque verificato a stretto giro di posta in un prossimo incontro che i sindacati hanno chiesto e ottenuto per domani. In cifre, la fabbrica vale circa 3 milioni di euro al mese di stipendi e cinque per l’indotto (tra mensa, pulizie, autotrasporto, vigilanti, manutenzione).
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