Marelli, l’accordo prevede 43 assunzioni di giovani locali

Reazioni dopo la firma, aumentano i volumi produttivi Soddisfatti i sindacati: «Si può trattare con l’azienda»
SULMONA. Tutti giovani e residenti nei comuni del territorio. È questo il profilo che dovranno avere i nuovi assunti alla Magneti Marelli. L’accordo storico firmato giovedì sera sulla modifica dei 18 turni, dopo la mobilitazione e gli scioperi con adesioni record dei lavoratori, ha convinto l’azienda a concedere le 43 nuove assunzioni rivendicate dai lavoratori e dai sindacati per l’aumento dei volumi produttivi. L’intesa rimette, di fatto, in moto l’occupazione nel centro Abruzzo, dove la crisi economica degli ultimi anni ha fatto registrare la caduta libera dei posti di lavoro e la chiusura progressiva di fabbriche e piccole imprese. Ora, con le nuove assunzioni attese alla Magneti Marelli si punta a invertire la rotta, scommettendo sull’occupazione giovanile e rimettendo anche in moto l’indotto legato al più grosso stabilimento del Centro Abruzzo coi suoi 636 occupati. L’ufficio personale dello stabilimento, dunque, si appresta a fare gli straordinari con la vagonata di curricula che sicuramente arriverà in questi giorni. L’accordo prevede anche la cessazione del contratto di solidarietà in vigore da più di due anni, con meno ore lavorative e stipendi ridotti per gli operai, oltre che ulteriori verifiche sulla turnazione, investimenti, analisi delle condizioni dei carichi di lavoro e interventi utili a migliorare le condizioni di salute e sicurezza che saranno oggetto di monitoraggio mensile. Previsti anche incontri congiunti tra la direzione aziendale e tutti i sindacati, compresi i delegati della Fiom (esclusi per anni dopo la firma del contratto separato nel 2011 e riammessi dalle sentenze dei vari tribunali). Esultano i sindacati per la svolta epocale, in particolare la Fiom – Cgil, che ha promosso gli scioperi e ha ottenuto il mandato dei lavoratori a condurre la trattativa. «L’intesa è stata possibile, grazie alla straordinaria forza dei lavoratori e al tavolo unitario»,– spiegano Michele De Palma e Alfredo Fegatelli per la Fiom, Antonio Spera per l’Uglm e la Uilm. «La lotta dei lavoratori ha prodotto un percorso unitario che non si esaurirà con la firma dell’intesa, ma proseguirà con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro nello stabilimento di Sulmona. La forza messa in campo dai lavoratori e l’unità sindacale dimostra che è possibile negoziare con l’azienda. Oggi, questa ritrovata unità in Magneti Marelli Sulmona, sarà un valore aggiunto per portare avanti le istanze dei lavoratori». Ma non tutti sembrano celebrare la portata storica dell’accordo firmato, come lo stesso Spera. «L’accordo che introduce il nuovo orario di lavoro su 18 turni nello stabilimento Magneti Marelli non rappresenta nessun modello da esportare – precisa il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera - né alcun nuovo corso con la Fiom, perché l’intesa, siglata da Uglm, Fim, Uilm e Fiom, è un semplice accordo aziendale interno, legato alla situazione particolare dello stabilimento abruzzese. L’unico corso attuale nel gruppo Fca è rappresentato dal contratto separato, che ha già dato i suoi frutti con incrementi salariali».
Federica Pantano
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