Marelli, l’adesione agli scioperi si aggira sull’89%
Adesione massiccia agli scioperi proclamati dalla Fiom-Cgil alla Magneti Marelli. Domenica, durante la seconda giornata e il terzo turno di notte, ha aderito l’89% dei lavoratori, gli stessi che...
Adesione massiccia agli scioperi proclamati dalla Fiom-Cgil alla Magneti Marelli. Domenica, durante la seconda giornata e il terzo turno di notte, ha aderito l’89% dei lavoratori, gli stessi che nel primo turno di sabato mattina avevano incrociato le braccia con la percentuale del 79. Lo sciopero è terminato nella notte e oggi si conosceranno i dati finali. Tra le motivazioni dello sciopero, oltre alle condizioni e i carichi di lavoro, i lavoratori chiedono una modifica dei turni evitando a chi fa il sabato mattina di lavorare anche la domenica notte. «L’aumento della percentuale di scioperanti in questo turno è un chiaro segnale che la turnazione attuale non va bene», incalzano dalla Fiom-Cgil, «l’azienda deve prendere atto che le turnazioni vanno riviste, anche quelle della manutenzione». Alla Marelli vengono prodotte da ogni operaio 490 sospensioni in un turno di otto ore. Cioè un pezzo piuttosto pesante e completo al minuto, con gesti stancanti e ripetitivi, in condizioni ambientali che riflettono il freddo o il caldo esterno, sempre secondo la Cgil. Solo all’inizio del mese scorso c’era stato un altro sciopero con adesioni al 90% all’interno dello stabilimento che fa capo alla Fca (Fiat Chrysler Automobiles). (f.p.)

