Marelli, meno esuberi ma sì ai trasferimenti

L’azienda annuncia i contratti di solidarietà per il 2024. Distacchi volontari temporanei per Caivano
SULMONA. Sì al trasferimento temporaneo dei dipendenti nel sito di Caivano, no all’archiviazione dei 18 turni. Sono state queste le risposte fornite alle organizzazioni sindacali durante il vertice che si è svolto a Roma con la Magneti Marelli. Nel corso dell’incontro è stato illustrato il quadro generale dell’azienda in Italia ed è stato annunciato che sarà chiuso il sito di Crevalcore, in Emilia Romagna. Per lo stabilimento di Sulmona, dove si produce componentistica per l’automotive, invece, è stato confermato che grazie alla produzione della componentistica per il Ducato Messico per il 2024 gli esuberi scendono da 135 a 100 e saranno gestiti con contratto di solidarietà.
Si va avanti, quindi, ma restano le incertezze. La rappresentanza sindacale aziendale e le segreterie di Fim-Cisl, Uil-Uilm, Uglm-Ugl nei prossimi giorni terranno delle assemblee in fabbrica per approfondire meglio la questione e riferire agli oltre 600 dipendenti di cui 480, fino al 31 dicembre, sono in cassa integrazione. «La lavorazione Messico è stata riconfermata per un altro anno ancora e si sta lavorando per l’acquisizione della piattaforma “large” del Ducato», hanno spiegato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. «I lavoratori dello stabilimento di Sulmona e Melfi potranno aderire su base volontaria al “trasferimento- distacco temporaneo” sullo stabilimento di Caivano, in provincia di Napoli, le cui modalità come “trasfertisti” verranno illustrate nelle prossime settimane. In virtù della proroga delle suddette commesse, gli esuberi scendono da 90 a 68 per il 2023 e da 135 a 100 per il 2024. Per quanto riguarda le uscite incentivate, invece, l’azienda si rende disponibile ad attuarle dopo l’incontro previsto per fine anno». Nulla di fatto per i 18 turni. Nonostante le richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali l’azienda ha confermato che «non ritiene possibile eliminarli. Si rende però disponibile, più del passato, a fare un approfondimento tecnico e specifico delle varie linee per l’ottimizzazione dell’organizzazione del lavoro attraverso le commissioni aziendali preposte». Domani anche gli operai di Sulmona aderiranno alla mobilitazione di otto ore per chiedere all'azienda un passo indietro sul sito di Crevalcore. (e.b.)
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