Marelli, produzione e cicli più veloci La Fiom in campo

12 Febbraio 2018

In un incontro con i vertici aziendali il report sulle criticità Fegatelli: attendiamo risposte su vecchi e nuovi problemi

SULMONA. Tempi ciclo ridotti e produzione velocizzata alla Magneti Marelli. Il turbo imposto dall’azienda sui cicli produttivi e sulle linee di produzione non piace agli operai che tornano a lamentarsi con i loro rappresentanti sindacali.
Proteste e lamentale che vengono raccolte dalla Fiom Cgil che ha avviato una campagna di sensibilizzazione in fabbrica sulle nuove regole.
«L’azienda ha affisso la produzione giornaliera per singolo addetto con il relativo tempo ciclo. Noi della Fiom ci chiediamo come l’azienda sia riuscita ad arrivare a un tempo ciclo sulla riparazione delle traverse se le stesse non sono mai uguali tra loro nei difetti», interviene il segretario provinciale della Fiom Cgil Alfredo Fegatelli, «sul touch screen mancano le pagine delle saldature da imputare, quindi non si possono dichiarare tutti i reali cordoni da riparare».
Sulla questione la Fiom ha interessato i vertici aziendali, che hanno convocato i delegati sindacali per un incontro. La riunione è stata anche l’occasione per rifare il punto sui macchinari. Ne è venuto fuori un dettagliato report su presunte criticità lungo le linee di produzione. Si va dalla fuoriuscita di fumi nei pressi dei forni del comparto cataforesi, per la verniciatura dei pezzi automobilistici, alla presenza di rastrelliere e materiali nei corridoi dei magazzini dedicati a Panda e Giulia, fino ai carrelli elevatori privi di sedile regolabile e freno.
«Attendiamo dall’azienda una rapida risposta sulle tempistiche di risoluzione dei vecchi e dei nuovi problemi», conclude il sindacalista, ricordando gli interrogativi irrisolti.
Proprio a novembre scorso, il ritorno agli straordinari aveva sur riscaldato il clima all'interno della Marelli, nonostante la nuova turnazione avviata sul modello Sulmona.
Le nuove turnazioni, entrate in vigore l’11 settembre scorso, prevedono il passaggio dai 18 ai 17 turni settimanali, con la domenica notte che viene esclusa. Arrivati i nuovi turni, però, sono tornati gli straordinari nello stabilimento sulmonese che conta attualmente 636 lavoratori e la Fiom Cgil ha chiesto un incontro ai vertici aziendali.
Appena qualche giorno fa, invece, erano arrivate buste paga più pesanti per i lavoratori in seguito ai premi di produzione del gruppo Fca.
La Magneti Marelli, produce bracci e traverse (basi del motore) per 1.300 nuove Panda al giorno, che vengono poi assemblate nello stabilimento Sevel di Atessa, a cui la fabbrica sulmonese è legata da sempre a doppio filo.
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