Marelli, tensioni Cisl-Cgil: «Basta con gli allarmismi»

11 Settembre 2021

Sindacati divisi sul destino dello stabilimento legato alla produttività della Sevel Biondi (Fim): «Investiti trenta milioni». Il candidato Masci: «Impegno per il sito»

SULMONA. Il destino della Magneti Marelli riaccende la tensione tra sindacati. La fine delle commesse Sevel al sito sulmonese fissata a dicembre 2022 preoccupa il territorio e spinge anche i candidati sindaco a dire la loro sul futuro dello stabilimento più grande del territorio. Un allarmismo che però non trova concorde la Fim-Cisl.
Il segretario per Abruzzo e Molilse Giampaolo Biondi ricorda che «nel periodo 2018-2021 la Marelli ha investito su Sulmona circa 30 milioni di euro: resta difficile pensare che sia in dubbio il futuro produttivo quando si investe per riqualificare ed essere concorrenziali in un mercato strategico come l’automotive, siamo sinceramente stanchi delle situazioni che tendono a creare allarmismo e preoccupazione nelle lavoratrici e nei lavoratori e nelle loro famiglie». L’affondo nei confronti della Fiom-Cgil, che tramite la segretaria Elvira De Sanctis ha lanciato l’allarme per i 600 dipendenti della fabbrica, è chiaro. Biondi, infatti, sottolinea gli impegni presi dall’azienda per il sito di Sulmona – le attività produttive relative alla Maserati Grecale e all’Alfa Romeo Tonale, l’installazione di un nuovo impianto dedicato alla fornitura del Ducato 250 del cliente Polonia con un investimento di 2,5 milioni di euro e l’investimento sul piano manutentivo di ulteriori 9 milioni di euro – e chiarisce che «la politica tutta, territoriale e regionale, dovrebbe attivarsi, congiuntamente con le organizzazioni sindacali, per individuare un piano strategico che porti i territori interni della provincia dell’Aquila a strutturare appieno il piano nazionale di ripresa e resilienza che il governo ha messo in campo e rilanciare gli investimenti industriali».
Sulla cessazione della commessa da parte di Sevel a fine 2022 interviene anche il candidato sindaco del centrodestra Vittorio Masci durante la presentazione delle sue liste. «Siamo nel 2021, i processi produttivi sono andati avanti e c’è sempre meno bisogno di personale», fa notare, «chi crede che questo territorio debba investire nell’industria, doveva candidarsi a sindaco 25 anni fa. Il nostro impegno sarà massimo, puntando alla valorizzazione dello stabilimento Marelli per renderlo attrattivo e a un incremento della produzione. Non possiamo permetterci che venga intaccato dalla perdita di commesse e soprattutto di posti di lavoro. Questo è il nostro obiettivo, come abbiamo descritto nel nostro programma». Secondo Masci è fondamentale «una partnership con l’Its di Lanciano, un consorzio universitario che forma personale altamente specializzato e potrà farlo sul nostro territorio, per Magneti Marelli e Pantex».
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