Maresciallo dell’esercito muore in autostrada

Amoruso, 45 anni, stroncato da un malore. Era in servizio a Roma e stava rientrando alla Campomizzi
CARSOLI. È stato colto da un malore sull’autostrada mentre era alla guida della sua auto. E inutili si sono rivelati i tentativi di strapparlo alla morte. Il sottufficiale dell’Esercito Emanuele Amoruso, 45 anni, è stato stroncato probabilmente da un infarto. Il maresciallo era in forza al 9° Reggimento Alpini dell’Aquila dove ieri pomeriggio è calato il gelo all’arrivo della notizia. Amoruso stava rientrando da Roma all’Aquila a fine servizio. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, intorno alle 15.30 il sottufficiale degli alpini avrebbe accostato l’auto tra Vicovaro Mandela e Carsoli per poi scendere e chiedere aiuto prima di accasciarsi sulla corsia di emergenza. Sul posto è atterrato l’elicottero del 118 che si è alzato in volo da Roma, ma per il maresciallo Amoruso era già troppo tardi. I sanitari intervenuti non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Il traffico sull’autostrada A-24 in direzione L’Aquila è rimasto bloccato per una trentina di minuti dalle pattuglie della Polstrada per consentire l’arrivo dei soccorsi. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Tivoli. Originario di Torino, nella caserma degli Alpini dell’Aquila il sottufficiale era arrivato da circa due anni. Faceva parte della compagnia 119, impegnata negli ultimi mesi nell’operazione “Strade sicure” a Roma. Anche ieri Amoruso stava rientrando all’Aquila dopo aver terminato il servizio nella Capitale. Ma la sua vita si è fermata al chilometro 34 dell’autostrada Roma-L’Aquila.
Dolore, incredulità e sgomento nella caserma Campomizzi del capoluogo abruzzese dove il maresciallo degli alpini era molto stimato. Tanti i messaggi di cordoglio di amici e colleghi che si sono rincorsi anche sui social. Amoruso lascia una figlia iscritta all’Università dell’Aquila. (f.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

