Margiotta, viaggi nel mirino In sei mesi spesi 13.824 euro
La Finanza accende i riflettori sui rimborsi spesa conteggiati dall’amministratore Ma i dipendenti lo difendono: «Gli siamo vicini, presto la vicenda sarà archiviata»
SULMONA. In soli sei mesi, da luglio a dicembre 2017, avrebbe percepito rimborsi spese per 13.824 euro, una parte dei quali sarebbe stata mesa in bilancio l’anno successivo. È su questa direzione che si sta muovendo l’indagine avviata dalla Finanza sui due anni di attività amministrativa del Cogesa sotto la guida dell’avvocato Vincenzo Margiotta: nei confronti dell’amministratore unico originario di Pratola Peligna viene ipotizzato il reato di false comunicazioni sociali. Nel sezionare il voluminoso incartamento acquisito nel corso dell’ispezione delle Fiamme gialle nella nuova sede del Cogesa, la lente d’ingrandimento degli investigatori si è fermata proprio sui rimborsi spese e di viaggio. A notare presunte anomalie nei rimborsi era già stato il consigliere comunale e provinciale Mauro Tirabassi, il quale proprio un anno fa evidenziò nel corso del consiglio comunale l’eccessivo ammontare degli stessi facendo anche alcuni paragoni: «La sindaca di Roma ha speso nel 2017 la somma di 816 euro, il ministro degli Interni Marco Minniti 1.270 euro e il ministro della Giustizia, Orlando, 7.900 euro. Ci sembra quindi cosa spropositata che l’amministratore unico del Cogesa abbia speso in soli sei mesi oltre 13mila euro, quando il suo predecessore Giuseppe Quaglia, nel triennio 2014-2016 ha richiesto rimborsi spese per circa 3.200 euro all’anno». Parallelamente a quella dei rimborsi, viaggia l’altra inchiesta del verbale che a detta di alcuni sindaci dei Comuni soci del Cogesa è stato falsificato. Inchiesta in cui risultano indagati per falso l’assessore al Bilancio del Comune di Sulmona, Stefano Mariani, e una dipendente della società all’epoca dei fatti. La vicenda sulla quale indaga la Finanza riguarda il verbale redatto a conclusione della seduta del Comitato del controllo analogo svolta il 18 settembre scorso, che stando all’esposto presentato dai sindaci di Pratola Peligna, Raiano, Anversa degli Abruzzi, Cansano e Campo di Giove non avrebbe riprodotto fedelmente le decisioni assunte in quella sede circa l’avvio delle procedure di concorso per l’assunzione di personale nella società Cogesa. Ieri, intanto, sono arrivati per l’amministratore unico Margiotta attestati di stima da parte dei dipendenti che in una nota scrivono: «Vogliamo esprimere tutta la nostra vicinanza all’amministratore unico di Cogesa spa, Vincenzo Margiotta. Fiduciosi dell’operato della magistratura, siamo certi che la vicenda sarà archiviata quanto prima. Noi, con la guida del nostro amministratore unico, continueremo a lavorare con la stessa determinazione e la massima attenzione come sempre fatto».
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