Marinelli: inclusione con il Pnrr, il Comune faccia presto

CASTEL DI SANGRO. «Mettiamo da parte le appartenenze politiche per lavorare insieme su Pnrr, coesione e inclusione». Questo l’appello di Silvia Marinelli, consigliere di Progetto Comune a Castel di...
CASTEL DI SANGRO. «Mettiamo da parte le appartenenze politiche per lavorare insieme su Pnrr, coesione e inclusione». Questo l’appello di Silvia Marinelli, consigliere di Progetto Comune a Castel di Sangro, pensando all’opportunità derivante dai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Secondo Marinelli, dal momento che i progetti del Pnrr stanno entrando nel vivo per la parte che riguarda “Inclusione e coesione”, è necessario mettersi subito al lavoro per aggiudicarsi i fondi. «Su questi temi i Comuni devono presentare alla Regione manifestazioni di interesse, che saranno poi trasmesse a Roma entro il 31 gennaio», ha spiegato la rappresentante dell’opposizione, «si tratta di fondi utili a percorsi di autonomia per persone con disabilità, interventi finalizzati a sostenere le capacità genitoriali e a supportare le famiglie e i bambini in condizioni di vulnerabilità. Parliamo, quindi, di uno degli indicatori di civiltà di una comunità, forse il più importante. Il Comune di Castel di Sangro, essendo il più grande nell’ambito sociale territoriale sangrino, ha l’onere e l’onore di farsi portavoce in Regione su tutto ciò che concerne i progetti».
La consigliera ha inoltre precisato che il gruppo “Progetto Comune” «è soddisfatto della volontà della maggioranza di intraprendere azioni politiche concrete in ambito di disabilità e inclusione».
«Ora che la scadenza del 31 gennaio è vicina», ha concluso Marinelli, «auspichiamo che la giunta abbia onorato questo impegno: il tempo è poco e le cose da fare sono tante; lo dobbiamo alla nostra comunità. Progetto Comune resta disponibile al confronto con l’assessorato alle Politiche sociali: di fronte ad un’occasione unica, come è il Pnrr, pensiamo che le logiche di parte debbano essere superate per lasciare il campo alla politica». (e.b.)

