Marsica a Panama con il vescovo

29 Gennaio 2019

Diciassette ragazzi e Santoro alla Giornata mondiale della gioventù

AVEZZANO. Zaino sulle spalle, Gesù nel cuore. C’è tanto entusiasmo sui volti dei ragazzi marsicani che fanno parte della delegazione Abruzzo-Molise arrivata la scorsa settimana a Panama per partecipare alla trentaquattresima Giornata mondiale della gioventù.
L’appuntamento ideato da papa Giovanni Paolo II, che riunisce migliaia di ragazzi provenienti da tutti i continenti, ha portato 17 giovani della diocesi di Avezzano a far parte del grande gruppo dei 50 giovani delegati abruzzesi e molisani presenti. Quest’anno il tema scelto per la Gmg è stato tratto da un passo del Vangelo di Luca: «Ecco la serva del Signore; avvenga per me secondo la tua parola».
A volerlo papa Francesco che è arrivato nei giorni scorsi in Sudamerica per immergersi in quell’atmosfera magica creata dalle tante culture unite in nome di Dio. Ad accompagnare i ragazzi marsicani sono stati il responsabile della pastorale giovanile di Avezzano, don Antonio Allegritti, insieme al neo sacerdote don Lorenzo Macerola, e il vescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro. Con loro poi ci sono anche il vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, monsignor Michele Fusco, e il vescovo della diocesi di Isernia-Venafro, monsignor Camillo Cibotti. Nei giorni scorsi i giovani, che sono ospiti delle famiglie locali che fanno parte della parrocchia di Nuestra Senora de Guadalupe, nel centro di Panama, hanno avuto modo di partecipare ad alcune catechesi con i ragazzi provenienti dalle altre nazioni. Suggestiva è stata la via Crucis con papa Francesco, ma anche la grande veglia che si è tenuta sabato scorso. Quel momento particolare, che si è tenuto nel Campo San Juan Pablo II, zona Metro Park, e la messa del mattino successivo hanno segnato la fine della prima parte della Gmg per i giovani marsicani. I ragazzi, insieme al vescovo Santoro e agli altri vescovi che hanno accompagnato la delegazione, da ieri e fino a sabato avranno modo di conoscere da vicino il popolo panamense. È prevista infatti una settimana di accoglienza da parte delle famiglie della diocesi di Chitrè. Avranno modo quindi di avvicinarsi alla Chiesa del luogo e di condividere momenti di festa e riflessione insieme ai loro coetanei. Il ritorno in Italia è previsto per domenica.
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