Marsica in mostra con i rari documenti svelati dalla Curia

AVEZZANO. Un lungo percorso tra documenti inediti per raccontare la storia della Marsica. Questo il cuore dell’esposizione “Fragmenta historiae marsorum” curata dall’Archivio storico diocesano e...
AVEZZANO. Un lungo percorso tra documenti inediti per raccontare la storia della Marsica. Questo il cuore dell’esposizione “Fragmenta historiae marsorum” curata dall’Archivio storico diocesano e inaugurata ieri dal vescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro. Un lavoro portato avanti da don Ennio Grossi, cancelliere e responsabile dell’Archivio, in collaborazione con gli archivisti Eleonora Di Cristofano e Antonio Socciarelli, per accendere i riflettori sugli illustri canonici che dal XVII secolo raccontarono le radici di questa terra. Nella mostra, realizzata grazie al contributo della Fondazione Carispaq all’interno della curia vescovile di Avezzano, si possono ammirare i documenti di Muzio Febonio, abate di Trasacco e autore della “Historiae marsorum libri tres” (1678), ma anche di Pietro Antonio Corsignani, canonico della diocesi marsicana e successivamente vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, autore della Reggia Marsicana (1738), e ancora, del canonico Marino Tomassetti e di Antonio Di Pietro, quest’ultimo canonico e teologo della diocesi dei Marsi, che, nella seconda metà dell’Ottocento, scrisse le “Agglomerazioni delle popolazioni attuali della diocesi dei Marsi” (1869). Esposti, poi, il “Catalogo dei vescovi della diocesi dei Marsi” (1872) e le opere di Alessandro Paoluzi, parroco abate dei Santi Cosma e Damiano di Tagliacozzo, al quale si deve un monumentale autografo sulla “Storia del Ducato di Tagliacozzo”. Nella mostra si trovano, inoltre, documenti autografi di Domenico Scipioni, canonico della cattedrale dei Marsi e studioso di arte. Ci sono quindi una serie di documenti conservati nella biblioteca Santa Maria Valleverde di Celano, foto-riproduzioni degli appunti di Marino Tomasetti, stilati per la sua opera incompiuta sulla storia dei Marsi, concesse dalla Biblioteca Angelica di Roma, e parte del carteggio intercorso tra lo stesso Tomasetti e l’abate di Trasacco, conservato nell’archivio della basilica dei Santi Cesidio e Rufino. La mostra sarà aperta tutti i giorni, fino a domenica, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19. Per informazioni 333.9018894. (e.b.)
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