Marsicani più prolifici Aumentano le nascite

30 Gennaio 2015

Cala il numero di bebè da genitori stranieri (-90 rispetto all’anno prima) Il primario Ruggeri: molti immigrati hanno lasciato l’Italia per lavoro

AVEZZANO. Cicogna in crisi per i bebé stranieri ma alle prese con lo “straordinario” in seguito alla maggiore fertilità delle coppie marsicane. Nel 2014 le coppie straniere o miste (cioè padre marsicano e mamma extracomunitaria) hanno portato il pallottoliere delle nascite a 90 bimbi in meno. Da parte loro le coppie di origini locali hanno non solo tamponato la “falla” demografica imputabile allo straniero, ma persino dato un contributo decisivo nel determinare il saldo attivo delle nascite complessive rispetto al 2013. I 52 bebé in più venuti alla luce nel 2014 (in totale 1.060 vagiti) rispetto all'anno precedente (1.008) sono infatti merito dell'accresciuta prolificità dei genitori marsicani che nello scorso anno si sono dedicati di più all'eros procreativo. I marsicani hanno generato 143 figli in più rispetto al 2013, facendo chiudere in attivo il bilancio totale annuo del reparto nel 2014. Quali le cause dell'arretramento “straniero”?

«I parti di genitori non italiani o misti», spiega il dottor Giuseppe Ruggeri, direttore del reparto Ostetricia dell'ospedale di Avezzano, «nell'anno da poco conclusosi sono passati dal 30 al 20% Questa flessione è dovuta al fatto che molti lavoratori immigrati hanno lasciato la Marsica per mancanza di impiego. In particolare, una larga parte di rumeni e slavi, perso il lavoro da noi nel campo dell'edilizia, si sono trasferiti in Germania. Molti immigrati di origine nord africana, in particolare marocchini, hanno scelto invece di trasferirsi in Francia». Ostetricia, inoltre, nello scorso anno, è riuscita a conseguire un altro risultato eccellente: ridurre i parti cesarei. Nel 2014 il reparto ha ridotto le nascite con taglio chirurgico dal 34 al 32%, collocandosi così ai primissimi posti tra gli ospedali d'Abruzzo.

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