Marsilio conferma: l’alta velocità non tocca il capoluogo d’Abruzzo

Per il presidente ci sono delle forti resistenze dell’Europa a riconoscere «ulteriori nuovi corridoi» Ma l’esclusione delle zone interne dal piano dei collegamenti infrastrutturali rialimenta le proteste
L’AQUILA. La conferma, seppure indiretta, arriva dal presidente della Regione, Marco Marsilio: la linea ferroviaria ad alta velocità Roma- Pescara non transiterà per L’Aquila.
«Come Regione insisteremo, ma il ministero delle Infrastrutture ci ha fatto capire che, per quanto riguarda il collegamento ferroviario trasversale, da parte dell’Europa c’è molta resistenza a riconoscere ulteriori corridoi. È più semplice e ottenibile il prolungamento di un corridoio esistente che non una variante o una costituzione ex novo». Parole chiare, quelle di Marsilio, che hanno rinfocolato le polemiche sull’esclusione delle zone interne dell’Abruzzo, in particolare dell’Aquila, dal piano di collegamenti infrastrutturali presentato dalla Regione.
RETE EUROPEA
«Come sapevamo e come abbiamo sempre detto l’Europa è disponibile a rivedere e ad ampliare la rete dei corridoi delle reti europee di mobilità Ten-T se lo Stato dimostra di crederci», dichiara il presidente della Regione Marsilio, «dalle interlocuzioni con il ministero delle Infrastrutture abbiamo capito che l’Europa non dà i soldi per fare le reti Ten-T semplicemente perché vanno chiesti e si disegnano sulla cartina».
«Se lo Stato ci crede», aggiunge, «fa i necessari investimenti e realizza una rete con parametri innovativi, allora arrivano anche il riconoscimento europeo e, in futuro, la possibilità di accedere a finanziamenti. Lo Stato sta dimostrando di voler investire sull’asse Adriatico e, grazie a questo intervento, prende corpo la possibilità che l’Europa accolga la richiesta del Governo, da noi stimolata, di realizzare il prolungamento del corridoio adriatico fino alla Puglia, inserendo l’Abruzzo all’interno di queste reti».
L’Aquila resterà tagliata fuori, come evidenziato dalla deputata del Partito democratico, Stefania Pezzopane, dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci e dal consigliere comunale, Stefano Palumbo, anche loro del Pd. Ma il coro dei “no” è destinato a crescere.
ABRUZZO INTERNO ESCLUSO
«Il ruolo marginale conferito alla città dell’Aquila, capoluogo della regione, nel disegno del “nuovo Abruzzo” illustrato dal presidente, Marsilio, ci preoccupa e non poco», afferma Roberta Gargano, coordinatrice del Tavolo di confronto L’Aquila collegamenti ferroviari veloci. «Chiediamo chiarezza sui piani infrastrutturali abruzzesi, problematica importante e strategica per l’intero territorio regionale e, in particolare, per le zone interne vergognosamente trascurate da decenni e decenni di politiche poco propense agli investimenti sui territori e sul grande tema dell’attraversabilità reale, da persone e merci, del Centro- Italia. Dalle parole di Marsilio si deduce che lo studio della revisione del collegamento ferroviario dell’Aquila, nel contesto della rete abruzzese e del Centro-Italia, è stato in qualche modo inserito nei programmi anche se, ad oggi, non si intravedono vie per l’eventuale finanziamento. Chiediamo a tutti i rappresentanti politici del territorio aquilano di esternare pubblicamente la loro posizione su questa importantissima questione».
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