Marsilio: «Il decreto sisma è soltanto un contentino»

12 Dicembre 2019

Il presidente della Regione critica il provvedimento emanato dal Senato La replica della senatrice Di Girolamo: atto concreto che dà sostegno e risposte

L’AQUILA. «Un contentino che non ha neanche il sapore di un regalo di Natale». Così il presidente della Regione, Marco Marsilio (Fratelli d’Italia), sul Decreto sisma licenziato ieri in via definitiva, con voto di fiducia, dal Senato.
«È un provvedimento concreto, che vuole dare il sostegno e le risposte necessarie alle migliaia di cittadini che da anni vivono nella frustrazione e nel dolore». È, invece, il punto di vista della senatrice del M5S Gabriella Di Girolamo. Opposte tifoserie? Prospettive differenti? Certamente sì.
Ma andiamo per ordine e vediamo quali sono i punti di vista.
Per Marsilio il Decreto sisma con voto di fiducia «impedirà di apportare alla legge tutte quelle migliorie, non solo utili, ma necessarie, per accelerare il processo di ricostruzione, per ridare vigore all’economia, per incentivare la forza attrattiva di nuovi insediamenti industriali e artigianali. Impossibile riuscire ad ascoltare, e soprattutto comprendere, la voce di chi oggi esulta per questo voto. Non possiamo continuare ad accontentarci delle briciole, per poi ripresentarsi puntualmente, con il cappello in mano, dal presidente del Consiglio. La questione più scottante», secondo Marsilio, «è quella del personale. Nonostante gli impegni, le promesse, la consapevolezza che con l’esiguo materiale umano a disposizione non si potrà dare un impulso e una velocizzazione al disbrigo delle pratiche di ricostruzione, nulla è stato fatto. Importanti emendamenti sono stati respinti nonostante il Governo abbia voluto ascoltare i rappresentanti del territorio. Incontro dove ho spiegato, numeri alla mano, le esigenze per poter parlare di ricostruzione. Bocciato anche l’emendamento sulla ripartizione del personale e delle spese di funzionamento in base ai danni subiti e all’effettivo fabbisogno, e non sulla base di una parametrica ripartizione che penalizza l’Abruzzo. Non è stato nemmeno possibile aumentare da 200 a 300 le unità previste con lo Sblocca Cantieri, a parità di spesa». Per Marsilio «non sarà possibile estendere ai comuni fuori cratere la disciplina prevista per quelli nel cratere per la sanatoria delle lievi difformità edilizie. Anche gli interventi pubblici saranno penalizzati».
«È un decreto che include sostegni di natura fiscale, come la restituzione della cosiddetta “busta paga pesante” ridotta del 60%, e un deciso snellimento delle procedure per avviare la ricostruzione, sia quella pesante, sia quella leggera», fa da contraltare la senatrice Di Girolamo. «L'attesa notizia è la proroga della sospensione dell’incremento delle tariffe di pedaggio delle autostrade A24 e A25, fino al 31 ottobre 2021. Tutte misure cruciali, volte a ridare dignità ai cittadini», conclude Di Girolamo.
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