Mascherine all’aperto, pronta la proroga

5 Ottobre 2020

Oggi vertice in municipio ma la Casini anticipa il provvedimento (scaduto a mezzanotte). Si discute sui divieti per le feste

SULMONA. Si va verso la proroga dell’ordinanza sull’obbligo delle mascherine anche all’aperto, mentre potrebbe venir meno il divieto di feste private ed eventi pubblici. Il provvedimento sull’uso obbligatorio della mascherina è scaduto a mezzanotte.
LA PROROGA. Il sindaco di Sulmona, però, anticipa al Centro che il provvedimento sarà prorogato. «Domattina (oggi per chi legge, ndc) riuniremo gli uffici e faremo le valutazioni conseguenti» conferma Annamaria Casini «molto probabilmente prorogheremo l’obbligo delle mascherine h24 anche all’aperto ma valuteremo se togliere il divieto di eventi pubblici e feste private. Le mie valutazioni saranno orientate anche da quello che succederà a livello nazionale, nell’ottica di una uniformità dei provvedimenti che non provochi confusione tra i cittadini».
LA VECCHIA ORDINANZA. Il 17 settembre era stata approvata l’ordinanza 59 che prosegue l’applicazione della precedente, la 50 del 28 agosto scorso, e prevedeva “la sospensione dello svolgimento di tutti gli eventi pubblici, le manifestazioni e gli spettacoli di qualsiasi natura fino al 4 ottobre”.
IL BOLLETTINO. Sono 217 i contagi accertati in questa terza fase dell’emergenza, di cui 212 in Valle Peligna e 5 in Alto Sangro, ma solo 118 sono gli attuali positivi; 92 persone sono infatti guarite dal Covid-19 e altre hanno lasciato da tempo il territorio del Centro Abruzzo per essere prese in carico da altre Asl.
LE RACCOMANDAZIONI. Restano le raccomandazioni sui comportamenti corretti da assumere per i titolari di bar, negozi e ristoranti, per il rigoroso rispetto delle norme previste in materia di igiene dei locali e sanificazione continua e costante, mettendo a disposizione all’ingresso soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani e un registro presenze. Ai cittadini si raccomanda di evitare luoghi affollati e assembramenti anche in contesti privati, evitando feste e riunioni che favoriscono la trasmissione del contagio, mantenendo comunque la distanza di un metro ed utilizzando gli appositi dispositivi di protezione delle vie respiratorie, quando la prossimità interpersonale lo richieda. Ai cittadini che tornano da viaggi di vacanze o lavoro da altre regioni o Paesi, soprattutto se a maggiore rischio rispetto alla diffusione del coronavirus, di comunicare alle autorità competenti il proprio rientro e di adottare in modo rigoroso le misure di prevenzione, fino all’isolamento fiduciario nei casi previsti dalla normativa in vigore o quando lo richieda la prudenza nell’interesse della propria salute e di quella delle persone vicine. Ai cittadini e a tutta la collettività si chiede ancora di rispettare scrupolosamente le misure igienico-sanitarie del ministero della Salute.
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