Mascherine, lite tra Pd e Fratelli d’Italia

16 Marzo 2020

In piena emergenza coronavirus, Pd e Fratelli d’Italia trovano il tempo per litigare sulle mascherine. Al centro della contesa i duemila pezzi donati dal colosso cinese Zte (che ha un centro di...

In piena emergenza coronavirus, Pd e Fratelli d’Italia trovano il tempo per litigare sulle mascherine. Al centro della contesa i duemila pezzi donati dal colosso cinese Zte (che ha un centro di ricerca nel Tecnopolo d’Abruzzo) al Comune. Il Pd aquilano, con una nota del segretario cittadino Emanuela Di Giovambattista, invita il sindaco Pierluigi Biondi a metterle a disposizione degli operatori sanitari. Non si fa attendere la replica di Fratelli d’Italia, tramite il portavoce cittadino Michele Malafoglia. «Il sindaco ha già ampiamente specificato (ed è stata emessa persino una seconda nota alla stampa per un ulteriore chiarimento) che le mascherine donate da Zte sono già a disposizione dei medici e degli infermieri dell’Asl e pronte per essere consegnate qualora ve ne fosse la richiesta. Una prima parte, poi, del materiale reperito dalle aziende del polo farmaceutico è stata donata e consegnata. Dire che gli operatori sanitari non hanno i dispositivi e quindi potrebbero essere, oltre che potenzialmente contagiati, anche contagiosi, è da irresponsabili». Controreplica Di Giovambattista. «Non può essere questo l’atteggiamento del partito di maggioranza relativa della città. Siamo pronti a collaborare. C’è un’urgente e importante carenza di dispositivi. Sia gli operatori della Rsa di Montereale sia quelli del distretto sanitario ne hanno urgente bisogno».