Masci incontra il Cogesa: «Si rischiano tariffe salate»
SULMONA. Una campagna elettorale insolita quella del candidato del centrodestra Vittorio Masci, che dopo le polemiche sorte con il Comune, ha incontrato gli amministratori del Cogesa per capire la...
SULMONA. Una campagna elettorale insolita quella del candidato del centrodestra Vittorio Masci, che dopo le polemiche sorte con il Comune, ha incontrato gli amministratori del Cogesa per capire la reale situazione finanziaria dell’ente e i pericoli che possono derivare dalla mancata copertura delle somme dovute alla società partecipata per il servizio reso nel 2020. «Ciò che è emerso è che non si è provveduto a un’attenta programmazione dei costi di gestione del servizio e l’ente, quindi, rischia il commissariamento e l’aumento delle tariffe, evento dannoso di cui pagherebbero gli effetti i nostri concittadini», afferma Masci. «Purtroppo, l’amministrazione di Sulmona è venuta meno al ruolo di guida e capofila dei Comuni facenti parte del consorzio, creando quel vuoto organizzativo che non permette di gestire in maniera oculata il Cogesa comprendendone quelle che sono le reali necessità», osserva Masci. «Nessuno ha dettato le regole, nemmeno il comitato ristretto dei sindaci che non ha fatto a pieno il suo dovere. Sulmona, infatti, in questi tavoli, ad eccezione degli ultimi tempi, è sempre stata assente, anche nella persona di massima autorità amministrativa», denuncia il candidato sindaco. «Il centrodestra pertanto ritiene che si debba provvedere a una revisione della convenzione in essere tra l’ente e i Comuni, con Sulmona capofila, per assicurare una solidità economica al servizio di gestione dei rifiuti, scongiurando disservizi come quelli che si stanno verificando in questi giorni per la raccolta dell’umido e aumenti indiscriminati delle tariffe. Infatti», conclude Masci, «la mancata approvazione del Pef nei tempi utili, ma con 8 mesi di ritardo, comporterà un disequilibrio economico e finanziario del Cogesa e i cittadini ne pagheranno le conseguenze. Noi non lo permetteremo». (c.l.)

