Masciangioli, i bambini senza scuola

20 Settembre 2018

Tra un mese scade il contratto per i Musp e non c’è ancora una soluzione alternativa dove poter trasferire gli alunni

SULMONA. Manca poco più di un mese alla scadenza dei contratti per i Musp, ma non ci sono ancora soluzioni alternative per gli alunni della Masciangioli. I moduli ad uso scolastico provvisorio accolgono la scuola elementare Masciangioli con 11 aule, per 196 alunni, gli asili Collodi (con due aule) e Montessori (con una), più altri locali riservati agli uffici e alla mensa. Il contratto col Comune scadrà il prossimo 23 ottobre e nel documento non c’è possibilità di riscatto per il Comune, che sarà costretto a fare una nuova gara o a trovare sedi alternative. Tra queste le più gettonate sono l’ex convento di Santa Caterina (che avrebbe dovuto ospitare Spazio Ovidio) o l’ex sede dello scientifico in viale Matteotti. Intanto, l’elementare di viale Mazzini resta nel degrado, con le aiuole che sono diventate una savana e gli arbusti che spuntano fuori dalla recinzione. Da tempo i residenti, gli esercenti ma anche quanti per forza di cose transitano da quelle parti, hanno segnalato lo stato di abbandono e di incuria di una scuola che ha formato intere generazioni ed ora è praticamente irriconoscibile. Sul piede di guerra gli abitanti del quartiere che risiedono vicino alla Masciangioli. L’erba alta e l’assenza di manutenzione, dovuta alla chiusura dell’istituto, attirano anche animali di ogni tipo. «La scuola è chiusa da due anni e l’incuria del piazzale lo dimostra», fanno notare alcuni residenti, «non è giusto lasciare almeno gli spazi esterni in queste condizioni. Chiediamo che il Comune intervenga perché è diventato anche complicato aprire le finestre, per via delle erbacce e dei rovi che attirano inoltre insetti di ogni tipo». Da palazzo San Francesco si dicono pronti a limitare i disagi e annunciano interventi. «Stiamo aspettando l’inizio dei lavori per questo abbiamo temporeggiato, ma se c’è questa particolare esigenza vedremo subito il da farsi», interviene il vicesindaco Nicola Angelucci. Nel frattempo, si resta in attesa del via libera ai lavori da parte del Genio civile, mentre l’appalto è stato affidato da due anni. Il 18 giugno scorso è stata caricata sul portale la necessaria schedatura del progetto per poi avviare il cantiere. Il piano scuole sicure, inserito nel programma triennale delle opere pubbliche dalla giunta Casini, prevede una quindicina di interventi per oltre 10 milioni di euro. L’opera più costosa è quella relativa alla scuola di viale XXV Aprile, per la quale non è stata ancora avviata la progettazione.
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