Massa d’Albe boccia la strada per Almirante

18 Febbraio 2020

Respinta la richiesta di due esponenti di Fratelli d’Italia che volevano ricordare il fondatore Msi

MASSA D’ALBE. Una strada a Giorgio Almirante? «Meglio di no». Questa la risposta che l’amministrazione comunale di Massa d’Albe ha dato a due esponenti locali di Fratelli d’Italia che avevano proposto di ricordare il padre del Movimento sociale italiano, partito d’ispirazione fascista, scomparso nel 1988.
Dopo il caso di Tagliacozzo quello di Massa d’Albe. Nella città dell’Obelisco, però, dove per un’analoga iniziativa intervenne addirittura il prefetto dell’Aquila, alla fine venne intitolata una strada all’ex ministro della Cultura popolare durante la Repubblica sociale italiana.
Nei giorni scorsi, infatti, è stato protocollato in Comune un documento da parte di Bruno Di Bastiano, esponente di Fratelli d’Italia e coordinatore provinciale di Gioventù nazionale, e Andrea Di Pangrazio, coordinatore cittadino di Massa d’Albe di Fd’I.
Di Bastiano e Di Pangrazio chiedevano di intitolare al politico di destra una delle strade del paese alle pendici del Velino. Il sindaco Nazzareno Lucci ha voluto esaminare la proposta.
«Come per ogni decisione da prendere, anche per la richiesta di Di Bastiano il primo cittadino Lucci ha chiesto a tutta la maggioranza di discutere», ha commentato il presidente del consiglio comunale, Marco Di Pangrazio, che da poche settimane è entrato a far parte del partito di Giorgia Meloni, «c’era chi era favorevole, chi no. Alla fine, a maggioranza, si è scelto di non accettare la richiesta di Di Bastiano perché nel nostro paese non sono mai state intitolate piazze o strade a personaggi pubblici».
«Abbiamo pensato che ogni comune che abbia a cuore le sorti della democrazia dovrebbe avere una strada intitolata ad Almirante», ha motivato la richiesta Di Bastiano, «ci ha insegnato il rispetto per gli avversari, recandosi per esempio in via delle Botteghe oscure a rendere omaggio a Berlinguer, quando morì. Per questo avevamo avanzato questa proposta che però è stata respinta dal Comune di Massa d’Albe. Siamo rimasti delusi anche perché si trattava di commemorare la figura di un personaggio storico che tanto ha dato all’Italia».
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