Masso si stacca dal costone, paura a Scanno

La pietra ha lambito la chiesetta della Madonnina del Lago, poi si è fermata sulla ex statale
SCANNO. Paura, a Scanno, per la caduta di un masso di qualche quintale di peso che si è staccato dalla parete rocciosa che costeggia l’ex strada statale 479 “Sannite”, proprio nel tratto a ridosso della chiesetta della Madonnina del Lago. Il macigno, molto probabilmente a causa delle piogge dei giorni scorsi, si è improvvisamente staccato nel tardo pomeriggio dal costone su cui poggia il santuario dell’Annunziata - più comunemente conosciuto come Madonnina del Lago - e precipitando ha prima colpito la parete della sagrestia della chiesa, e poi è finito sulla carreggiata stradale. Fortunatamente sulla strada in quel momento non transitava alcun autoveicolo, e non c’erano neppure passanti, che spesso attraversano quel tratto di via proprio per raggiungere la caratteristica chiesetta. La vicenda, altrimenti, avrebbe potuto provocare conseguenze ben più gravi. Il custode del santuario ha avvertito subito il parroco, don Carmelo Rotolo che ha effettuato un sopralluogo nei locali della sagrestia senza ravvisare però particolare danni all’edificio. Neppure la rete protettiva ha potuto evitare che il masso finisse sulla strada, dal momento che la barriera protettiva termina proprio nel punto in cui si è staccata la pietra dalla parete rocciosa. Sul posto sono intervenuti gli operai della provincia dell’Aquila che, allertati dalla chiamata di un automobilista transitato qualche minuto dopo la caduta del masso, hanno provveduto a rimuoverlo ristabilendo la normale circolazione del traffico. La paura tra i turisti e i tanti residenti che amano frequentare la zona del lago è stata grande. Dell’accaduto è stato informato anche il sindaco di Scanno, Pietro Spacone. «È l’ennesimo e preoccupante episodio» spiega Spacone, «che giustifica anche l’ordinanza della sospensione dei fuochi pirotecnici sul lago emanata per scongiurare eventuali conseguenti onde d’urto, che potrebbero favorire la caduta di massi e disturbare la fauna selvatica». Il fatto di giovedì scorso, anche se non ha avuto conseguenze drammatiche, fa tornare l’attenzione sul pericolo della caduta massi lungo l’ex statale 479, che per i residenti di Scanno, Villalago e Frattura rappresenta l’unica via di collegamento con la Valle Peligna e la Marsica.
Massimiliano Lavillotti
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