Maternità, niente riunione col presidente D’Alfonso
SULMONA. Si spengono in un colpo solo le speranze sul punto nascita sulmonese. Tutte le aspettative, infatti, erano riposte nella giunta regionale tematica annunciata per oggi all’Abbazia...
SULMONA. Si spengono in un colpo solo le speranze sul punto nascita sulmonese. Tutte le aspettative, infatti, erano riposte nella giunta regionale tematica annunciata per oggi all’Abbazia celestiniana dal sindaco Peppino Ranalli.
Era stato proprio Ranalli, lo scorso 9 maggio, ad annunciare la riunione e a rilasciare dichiarazioni fiduciose sulla possibilità di rileggere gli atti che avevano portato alla firma del decreto di chiusura della maternità sulmonese. Ed è toccato di nuovo a lui, ieri mattina, a margine di una sospensione del consiglio comunale, confermare che l’appuntamento è saltato. Il sindaco, però, non ha voluto aggiungere altro e ha preferito trincerarsi dietro un laconico «non so» in risposta ai motivi della revoca. «Non sono convinto che ci possa essere una rilettura profonda degli atti» aveva detto Ranalli in un’intervista all’emittente locale Onda tv «grazie ancora una volta ai documenti presentati alla Regione e all’Agenas. C’è una disponibilità da parte del presidente della Regione a rileggere quegli atti, così come si era preso l’impegno».
Intanto, la battaglia in difesa del reparto non si placa e il consiglio comunale di Pratola è stato il primo martedì sera ad approvare all’unanimità la mozione sulla salvaguardia del reparto. Il provvedimento è stato presentato dai consiglieri di minoranza Anthony Leone, Antonio Di Nino, Alessandra Tommassilli e Marco Iacobucci, come annunciato la scorsa settimana durante una riunione del presidio civico territoriale nell’aula consiliare sulmonese.
«Siamo molto soddisfatti dell’approvazione» interviene Leone «e ci fa piacere rimarcare che Pratola è il secondo Comune per importanza del Centro Abruzzo, dopo Sulmona, che esprime anche il presidente della Provincia nella persona del suo sindaco. Ora ci aspettiamo che gli altri Comuni facciano come noi e che la contrarietà di un’intera comunità possa servire a far fare retromarcia alla Regione su una decisione che è quanto meno assurda».
Appello a cui si aggiungono anche gli attivisti del presidio civico, che da quasi due mesi occupano l’aula consiliare in difesa proprio del punto nascita dell’ospedale sulmonese. «I consiglieri comunali di Pratola si sono impegnati politicamente e moralmente ad approvare all'unanimità l'atto amministrativo» aggiunge il portavoce Luigi La Civita «il lavoro e il deliberato dei consigli comunali è oggi necessario per riportare sul sentiero della ragionevolezza il commissario ad acta Luciano D’Alfonso al quale ricordiamo semplicemente che il punto nascita è sicurezza sociale».
Federica Pantano
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