Mattia, il giovane che crea i super telefonini

A 24 anni inventa un lavoro “manipolando” iPhone: «Il nostro è un progetto unico in Abruzzo»
AVEZZANO. Ha sempre dato del “tu” al futuro e grazie alla sua passione si è inventato un lavoro. Mattia Stornelli, 24 anni, ha inaugurato “King Tech”, catena di montaggio degli iPhone che garantisce «una tecnologia su misura». Si tratta di una vera e propria azienda per la costruzione di prototipi dei telefoni con il simbolo della mela. In pratica, cellulari creati ex novo, con una memoria modificata ricorrendo all’aiuto del computer.
«Una rivoluzione nel campo dell’assistenza e della tecnologia», spiega il giovane imprenditore, «questa l’idea di fondo della mia azienda, il mio regno reale all’interno di un bosco incantato virtuale, quale quello del web e di internet. In pochi mesi abbiamo accompagnato i nostri utenti nella conoscenza, nell’approfondimento e nell’approccio alla tecnologia. E il successo c’è stato. Ormai la tecnologia circonda ogni istante della vita quotidiana: smartphone, App, computer e siti web devono essere settori, oggigiorno, seguiti passo passo. Molto spesso, non si sa come usare lo strumento tecnologico e come gestirlo. Perché, allora, non creare un luogo in cui domanda e offerta si incontrano, richieste ed esigenze si guardano in faccia senza imbarazzo? Il nostro è un progetto unico nel suo genere in Abruzzo», tiene a precisare Stornelli.
Che aggiunge: «Realizziamo iPhone combinati per dare il massimo col minimo sforzo. Alcuni pezzi sono stati già assemblati e prenotati sul panorama abruzzese negli ultimi giorni. Importiamo tutte le componenti per assemblare un iPhone completo, ossia, in questo caso, un iPhone 6 con 128 Gb. Abbiamo scelto di dotare l’elettronica del device prescelto del taglio di memoria più grande, disponibile attualmente in commercio. Un taglio di memoria che, per ora, non è contemplato nella casa madre Apple».
«Sono super iPhone, per così dire», sottolinea l’imprenditore, «in cui la scheda madre va sotto i ferri della manipolazione hardware, in modo da aumentarne memoria e prestazione, tramite l’ausilio di complesse macchine. Successivamente, gli iPhone così concepiti si assemblano e si vendono al pubblico rigenerati, a un prezzo, ovviamente, più contenuto. Tutte le componenti dello smartphone sono nuove. L’unica parte già usata, per intenderci, in questa filosofia della catena di montaggio, è la logica del telefono, cioè la scheda madre, che proviene da un altro iPhone che è stato in vita meno di un anno». (r.rs.)
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