Maxi-bollette, il richiamo di Passerotti

Il commissario sferza il consorzio: scarsa considerazione delle difficoltà delle famiglie. Il sindaco di Tagliacozzo: servizi da pagare
AVEZZANO. Sulle maxi-bollette del Cam monta la protesta: nel mirino finisce il “modus operandi” della società di gestione sia per aver «accorpato in un pagamento unico un conguaglio biennale», sia per «l’assenza di comunicazioni». Scelte che hanno fatto schizzare in alto gran parte delle migliaia di bollette recapitate in questi giorni agli utenti marsicani.
«Le bollette non possono lievitare in questo modo», afferma il commissario prefettizio di Avezzano, Mauro Passerotti, «addirittura oltre il doppio! E soprattutto in questa fase di difficoltà per tante famiglie che stentano ad arrivare a fine mese. Si poteva optare per la rateizzazione, informando gli utenti sulle novità in arrivo, invece si è preferito fare un calcolo matematico e scaricare gli effetti sui cittadini, senza provare neanche per un attimo a mettersi nei panni di chi avrebbe ricevuto le bollette a prezzi super maggiorati». Sullo stesso tasto battono il presidente del Centro giuridico del cittadino, nonché il sindaco di San Benedetto dei Marsi, mentre il primo cittadino di Tagliacozzo spezza una lancia a favore del Cam e se la prende coi “furbetti dell’acqua”. «Il super aumento retroattivo in unica soluzione», osserva Augusto Di Bastiano, «è la strada più facile, ma non mi sembra la più giusta, poiché andrà a gravare sui soliti noti, ovvero sugli utenti in regola. Potevano perlomeno rateizzare, ma soprattutto informare i cittadini». Di Bastiano accende i riflettori sulla voce crediti e la pesante evasione. «Vista la solerzia nel battere cassa sul conguaglio», aggiunge, «ricordo ai vertici del Cam che c’è un tesoretto da recuperare: 34 milioni di euro di crediti non riscossi, con l’aggiunta di un’azione di contrasto forte verso gli evasori. Si metta in piedi una task-force che con un’azione di contrasto, anche attraverso l’incrocio dei dati, inchiodi morosi ed evasori alle responsabilità, destinando una parte dei fondi recuperati alle famiglie meno abbienti». Per Quirino D’Orazio, sindaco di San Benedetto, «l’operazione andava concertata e non inviata d’ufficio. Sarebbe utile un’assemblea dei soci dove esaminare le tante questioni sul tappeto, anche la storia delle tariffe per la depurazione: il quadro non è univoco nella Marsica, quindi, urge individuare la soluzione più equa».
L’operazione del Cam trova in sintonia il sindaco di Tagliacozzo. «È giusto pagare i servizi del Consorzio», dice Vincenzo Giovagnorio, «se c’è stato qualche conguaglio è possibile che esso sia positivo sia negativo per le utenze. Tuttavia se ci si accorge di qualche incongruità, o di qualche dato in bolletta che potrebbe non corrispondere alla realtà, gli uffici aziendali sono a disposizione dei cittadini per ogni spiegazione o correzione».
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