Maxi condotta idrica Bocciato il ricorso di alcuni agricoltori

27 Giugno 2018

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Il tribunale di Avezzano ha respinto il ricorso proposto dai proprietari terrieri con una sentenza pubblicata pochi giorni fa, ponendo la parola fine alla vicenda relativa...

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Il tribunale di Avezzano ha respinto il ricorso proposto dai proprietari terrieri con una sentenza pubblicata pochi giorni fa, ponendo la parola fine alla vicenda relativa alla condotta idrica realizzata dai titolari dell’azienda agricola Lago d’Oro di San Benedetto dei Marsi.
L’azienda di Luigi D’Apice, dopo aver usato per anni tubazioni esterne con consenso dei proprietari dei fondi attraversati, avevano deciso d’interrarle.
Il processo, iniziato tre anni fa, ha visto l’opposizione di alcuni proprietari di terreni che si trovano nel Comune di Collarmele e che non accettavano i lavori eseguiti. L’azienda, che dà lavoro a oltre cento famiglie nella zona, aveva bisogno dell’approvvigionamento dell’acqua per coltivare i propri terreni. Anche per agevolare il transito dei mezzi agricoli, aveva provveduto all’interramento. Con la sentenza di pochi giorni fa, il tribunale di Avezzano ha rigettato il ricorso presentato dai legali dei proprietari, Salvatore Braghini e Renzo Lancia, condannando gli agricoltori al pagamento delle spese legali, e ha accolto la tesi difensiva dell’avvocato Roberta Confortini, legale dell’azienda agricola. A febbraio, il Tar dell’Aquila, con una sentenza, aveva rigettato il ricorso presentato dai legali della ditta avverso il provvedimento con cui il Comune di Collarmele aveva disposto la demolizione dell’intera opera.
La sentenza del tribunale di Avezzano ha invece dato loro ragione. (p.g.)
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