Maxi-infiorata in piazza omaggio ai Santi Martiri

CELANO. Un’infiorata di quasi 300 metri quadri in piazza IV Novembre a Celano per riproporre gli ultimi momenti della vita dei Santi Martiri Simplicio, Costanzo e Vittoriano, protettori della città....
CELANO. Un’infiorata di quasi 300 metri quadri in piazza IV Novembre a Celano per riproporre gli ultimi momenti della vita dei Santi Martiri Simplicio, Costanzo e Vittoriano, protettori della città. È l’opera voluta dal direttivo della Pro loco di Celano – Luca Augusto Di Cicco, Loreto Testa, Vittoriano Fumo, Serena Finucci, Lamberto Pascucci e Gianluca Sciarra – di cui fa parte anche l’artista celanese Italo Ranalletta, che ha ideato, progettato e coordinato la realizzazione dell’infiorata. Una stupenda tecnica floreale, in una trilogia a tema sacro, in cui anche lo spettatore non addetto ai lavori riesce a vedere, come in un dipinto, il martirio dei Santi. La storia racconta che dopo un lungo girovagare arrivarono nella Marsica. In seguito furono condannati a marcire in una grotta per ben tre giorni, in compagnia di serpenti velenosi, dall’imperatore Lucio Vero, in vacanza nella sua villa nei pressi di San Potito. Usciti indenni da questo calvario vennero legati a due buoi nell’intento di farli trascinare verso il Monte Tino, ma Dio volle di nuovo glorificare questi fedeli suoi servi impedendo ai buoi di trascinare giù per il dirupo Simplicio, Costanzo e Vittoriano, facendo in modo che i ruminanti prendessero un’andatura lenta giungendo dolcemente ai piedi del monte in prossimità della sorgente di Fonte Grande. In quel momento le vedette dell’imperatore, adirati da questo strano prodigio, vollero a ogni costo farla finita e infierendo ancora una volta contro i tre, decapitando per prima Vittoriano e Costanzo e dopo Simplicio, del loro sangue si intrisero le acque limpide della Fonte dell’oro. Era il 26 agosto del 171 d.C. Il direttivo della Pro loco ringrazia per la grafica Maria Domenica Biocca, Manuel Jaffaman, Claudio Bielli, Danilo D’Andrea, Serena Di Stefano e Valentina Ranalletta; per l’attrezzatura Cesidio Cerone e Emanuele Piperni; per le foto e le riprese dall’alto Guido Villa. «Ma un 110 e lode» affermano dal direttivo «va a tutti gli infioratori, per lo più ragazzi di Celano, che privandosi di una nottata di svago, hanno saputo trasformare con assoluta accuratezza e meticolosità un disegno su carta in un capolavoro».
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