Maxi raggiro del finto nipote: spariti oro e soldi di un’anziana

7 Maggio 2023

La donna di 83 anni cade nella trappola: «Servono 7mila euro, stanno per arrestare mamma» È troppo tardi quando scatta l’allarme. Ecco i consigli utili per evitare di essere derubati in casa

SULMONA. Dopo i ladri che hanno tenuto sotto scacco per diverse settimane l’intera Valle Peligna, ora tornano in azione i truffatori degli anziani. Ad essere presa di mira è stata, questa volta, una 83enne di Sulmona che è stata derubata di tutto il denaro contante che custodiva in casa e di diversi oggetti in oro. L’episodio si è verificato verso l’ora di pranzo di venerdì in un’abitazione di via San Polo.
Da quanto si è appreso l’anziana è stata raggiunta telefonicamente da un finto nipote che l’avrebbe chiamata con insistenza, almeno per quattro volte. Il truffatore le avrebbe raccontato di aver avuto un incidente. «Stanno per arrestare mamma. Abbiamo bisogno di settemila euro come cauzione», ha detto il finto nipote all’anziana. «Ci hai sempre aiutato, fai questo sforzo, poi mamma te li ridarà come ha sempre fatto. Mando due amici miei a prendere il denaro». La malcapitata, credendo che all’altro capo del telefono ci fosse veramente il nipote, ha ceduto quando, di lì a poco, hanno bussato alla porta della sua abitazione due persone per farsi consegnare il denaro contante. Il quale però non era sufficiente per raggiungere la somma richiesta. I due truffatori hanno accettato i soldi e sono andati via per poi ripensarci e tornare indietro per farsi consegnare tutti gli oggetti d’oro che l’83enne custodiva in casa, con la promessa che li avrebbero restituiti una volta trovata la somma mancante.
A scoprire la truffa è stato il nipote, quello vero, nel primo pomeriggio di venerdì, dopo aver ricevuto la telefonata della parente che chiedeva notizie sulla vicenda. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Sulmona ai quali l’anziana ha raccontato tutto. Ancora sotto choc l’83enne che vive sola in casa da qualche mese dopo la morte del marito, ha chiesto ripetutamente ai carabinieri di aiutarla a ritrovare soprattutto i bracciali, anelli e collane d’oro ai quali era particolarmente affezionata perché erano il ricordo tangibile del marito scomparso. Altri tentativi di truffa, praticamente con le stesse modalità, sono stati denunciati da anziani residenti tra Raiano e Corfinio e anche nella Marsica. Insomma dai furti nelle case ora si torna alle truffe agli anziani. Sono diverse le raccomandazioni rivolte agli anziani dalla questura dell’Aquila per evitare truffe in casa: «In caso di finti appartenenti alle forze dell’ordine, prima di aprire controllare che in strada ci sia la vettura di servizio parcheggiata. In caso di dubbi contattare comunque i numeri di emergenza». Poi ancora: «Gli enti socio-assistenziali (Inps o Inail) non hanno personale operativo che fa telefonate o visite a domicilio. Non aprire a corrieri che chiedono denaro in cambio di pacchi. Se devono consegnare un pacco, farlo lasciare davanti al portone e attendere che vadano via».
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